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Il Papa affida a Maria gioie e sofferenze della Chiesa

· La preghiera nella cappellina delle apparizioni a Fátima ·

Verso le 17.15 locali di mercoledì 12 maggio, proveniente in elicottero da Lisbona, Benedetto XVI è atterrato a Fátima, dov'è stato accolto dal vescovo António Augusto dos Santos Marto. In papamobile ha poi raggiunto la cappellina delle apparizioni presso il santuario mariano, dove — alla presenza dei numerosissimi fedeli che avevano appena partecipato alla messa pomeridiana — ha recitato la preghiera che pubblichiamo di seguito.

Signora Nostra

e Madre di tutti gli uomini e le donne,

eccomi come un figlio

che viene a visitare sua Madre

e lo fa in compagnia

di una moltitudine di fratelli e sorelle.

Come successore di Pietro,

a cui fu affidata la missione

di presiedere al servizio

della carità nella Chiesa di Cristo

e di confermare tutti nella fede

e nella speranza,

voglio presentare al tuo

Cuore Immacolato

le gioie e le speranze

nonché i problemi e le sofferenze

di ognuno di questi tuoi figli e figlie

che si trovano nella Cova di Iria

oppure ci accompagnano da lontano.

Madre amabilissima,

tu conosci ciascuno per il suo nome,

con il suo volto e la sua storia,

e a tutti vuoi bene

con la benevolenza materna

che sgorga dal cuore stesso di Dio Amore.

Tutti affido e consacro a te,

Maria Santissima,

Madre di Dio e nostra Madre.

Il Venerabile Papa Giovanni Paolo II,

che ti ha visitato per tre volte, qui a Fatima,

e ha ringraziato quella «mano invisibile»

che lo ha liberato dalla morte

nell'attentato del tredici maggio,

in Piazza San Pietro, quasi trenta anni fa,

ha voluto offrire al Santuario di Fatima

un proiettile che lo ha ferito gravemente

e fu posto nella tua corona di Regina della Pace .

È di profonda consolazione

sapere che tu sei coronata

non soltanto con l'argento

e l'oro delle nostre gioie e speranze,

ma anche con il «proiettile»

delle nostre preoccupazioni e sofferenze.

Ringrazio, Madre diletta,

le preghiere e i sacrifici

che i Pastorelli

di Fatima facevano per il Papa,

condotti dai sentimenti

che tu hai ispirato loro nelle apparizioni.

Ringrazio anche tutti coloro che,

ogni giorno,

pregano per il Successore di Pietro

e per le sue intenzioni

affinché il Papa sia forte nella fede,

audace nella speranza e zelante nell'amore.

Madre diletta di tutti noi,

consegno qui nel tuo Santuario di Fatima,

la Rosa d'Oro

che ho portato da Roma,

come omaggio di gratitudine del Papa

per le meraviglie che l'Onnipotente

ha compiuto per mezzo di te

nei cuori di tanti che vengono pellegrini

a questa tua casa materna.

Sono sicuro che i Pastorelli di Fatima

i Beati Francesco e Giacinta

e la Serva di Dio Lucia di Gesù

ci accompagnano in quest'ora di supplica e di giubilo.

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Piazza S. Pietro

16 ottobre 2019

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