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Il nome e il cognome del cristiano

· Papa Francesco durante l’udienza generale ·

Nome e cognome del cristiano? «Sono cristiano» e «appartengo alla Chiesa». Così, dopo aver più volte parlato della «carta d’identità» del cristiano, Papa Francesco questa mattina, mercoledì 25 giugno, durante l’udienza generale, ha specificato gli elementi principali di questo “attestato” di appartenenza a un popolo. E ha fatto notare come questo significhi soprattutto che «non siamo isolati», tanto meno siamo «cristiani a titolo individuale, ognuno per conto proprio».

Ma c’è di più: questa “appartenenza” viene «espressa anche nel nome che Dio attribuisce a se stesso», come racconta il libro dell’Esodo «nello stupendo episodio del roveto ardente» — ha commentato il Papa — nel quale il Signore si definisce «il Dio dei padri». Dunque «non dice io sono l’onnipotente. No, io sono il Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe». E così facendo si manifesta come «il Dio che ha stretto un’alleanza con i nostri padri e rimane fedele al suo patto». Dunque la relazione con Dio «precede tutti noi».

Questo vuol dire innanzitutto che «nessuno — ha ribadito il vescovo di Roma — diventa cristiano da sé! Non si fanno i cristiani in laboratorio»; essi sono parte di un popolo ben identificato. Un popolo «che si chiama Chiesa», ha precisato Papa Francesco. E «la fede l’abbiamo ricevuta dai nostri padri» ha aggiunto facendo riferimento alla sua esperienza negli anni dell’infanzia: «Io ricordo sempre il volto della suora che mi ha insegnato il catechismo». E ancora: «È in cielo di sicuro, perché è una santa donna; ma io la ricordo sempre e rendo grazie a Dio per questa suora».

Dunque essere cristiano significa percorrere un cammino «grazie ad altre persone». Nella Chiesa «non esiste il “fai da te”, non esistono “battitori liberi”» ha aggiunto il Pontefice, citando Benedetto XVI, che tante volte «ha descritto la Chiesa come un “noi” ecclesiale», e Paolo VI, il quale definiva «dicotomie assurde» le pretese di avere un rapporto diretto con Dio al di fuori della comunione nella Chiesa.

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06 dicembre 2019

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