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​Il nodo d’oro

· Francesco conclude le riflessioni sulla famiglia e invita a superare i luoghi comuni sulla donna. Prima del viaggio saluta i cubani e gli statunitensi e chiede ai ministri europei dell’Ambiente scelte solidali ·

Camilian Demetrescu, «Abbraccio cosmico» (2002, Città del Vaticano)

La famiglia è la «comunità umana fondamentale e insostituibile»: lo ha ribadito Papa Francesco — all’udienza generale di mercoledì mattina, 16 settembre, in piazza San Pietro — concludendo le riflessioni sul tema del matrimonio e della vita familiare, alla vigilia di due importanti appuntamenti a esso dedicati: l’Incontro mondiale a Philadelphia e il Sinodo dei vescovi in Vaticano. Entrambi gli avvenimenti — ha spiegato — «hanno un respiro che corrisponde alla portata universale» della famiglia. E questo assume particolare rilevanza — ha denunciato il Papa — nell’attuale passaggio di civiltà «segnato dagli effetti di una società amministrata dalla tecnocrazia economica» che subordina «l’etica alla logica del profitto», disponendo «di mezzi ingenti e di appoggio mediatico enorme». Da qui l’auspicio di «una nuova alleanza dell’uomo e della donna», ritenuta «non solo necessaria», ma «anche strategica per l’emancipazione dei popoli dalla colonizzazione del denaro». Un’alleanza, ha detto, che «deve ritornare a orientare la politica, l’economia e la convivenza civile». Del resto «essa decide l’abitabilità della terra, la trasmissione del sentimento della vita, i legami della memoria e della speranza». E «di questa alleanza, la comunità coniugale-famigliare dell’uomo e della donna è la grammatica generativa, il “nodo d’oro”».

In proposito il Pontefice ha rimarcato come la famiglia attinga la fede «dalla sapienza della creazione di Dio», che ha affidato a marito e moglie «non la cura di un’intimità fine a sé stessa, bensì l’emozionante progetto di rendere “domestico” il mondo. Proprio la famiglia — ha commentato — è all’inizio, alla base di questa cultura mondiale che ci salva; ci salva da tanti attacchi, tante distruzioni, tante colonizzazioni, come quella del denaro o delle ideologie che minacciano il mondo. La famiglia è la base per difendersi».

In un successivo passaggio Francesco ha anche messo in guardia contro quei diffusi «luoghi comuni, a volte persino offensivi, sulla donna tentatrice che ispira al male». Invece, ha proseguito, «c’è spazio per una teologia della donna che sia all’altezza di questa benedizione di Dio per lei e per la generazione».

Al termine dell’udienza il Papa ha quindi chiesto ai presenti di accompagnarlo con la preghiera in occasione del viaggio apostolico a Cuba e negli Stati Uniti d’America, che inizia sabato prossimo. «Una missione a cui mi accingo con grande speranza», ha detto nel salutare il popolo cubano e quello statunitense.

In precedenza, nell’auletta della Aula Paolo VI, il Pontefice aveva incontrato i ministri dell’Ambiente dell’Unione europea. In vista «degli importanti avvenimenti internazionali dei prossimi mesi», ovvero l’adozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile alla fine di questo mese e la successiva Conferenza sul clima a Parigi, ha chiesto loro di ispirarsi a tre principi fondamentali: «solidarietà, giustizia e partecipazione».

La catechesi del Papa 

Il discorso ai ministri dell'Ambiente dell'Unione europea 

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