Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il nodo della successione ad Haftar

· ​Ancora incertezza sullo stato di salute dell’uomo forte della Cirenaica ·

Generali libici leali ad Haftar durante una riunione a Derna (Afp)

Che il generale Khalifa Haftar sia morto o sia incapacitato a esercitare il suo ruolo, si apre ora il problema della sua successione. È questo il commento di molti esperti all’accavallarsi di voci sulle condizioni di salute dell’uomo forte del governo di Tobruk, dato per morto nei giorni scorsi, mentre secondo le ultime notizie, starebbe per rientrare in Libia. Haftar non ha designato alcun successore e il nodo della successione è stato al centro della riunione d’emergenza indetta al Cairo alla quale hanno preso parte diversi gruppi armati, come rivela Karim Mezran, esperto italo-libico dell’Atlantic council di Washington. Non è però al momento chiaro — ha aggiunto — se la riunione «sia stata organizzata allo scopo di mettersi d’accordo subito, per riunificare i due eserciti di Tripoli e di Tobruk mettendo al comando qualcuno sotto il controllo egiziano, o se sia solo un tentativo di tregua». Mezran tende a escludere che a prendere il posto del generale possa essere uno dei figli. «Non sono militari, sono stati imposti alle strutture, e non sono benvoluti», sostiene l’esperto aggiungendo che più chance potrebbe avere il suo vice, il generale Abdul Razzak Al Nazhuri, o il comandante delle forze speciali, Wanis Boukhamada. Il generale Haftar «sarà di ritorno in Libia tra qualche giorno per proseguire la lotta contro il terrorismo» riferisce da parte sua Ahmed Mesmari, portavoce dell’Esercito nazionale libico guidato dall’uomo forte della Cirenaica. Mesmari ha spiegato in un tweet pubblicato nelle ultime ore che «nel corso di un programma di visite previste in diversi paesi, Haftar si è sentito male e si è recato in un ospedale a Parigi per normali esami medici». Ma il 10 aprile, il giorno in cui si era diffusa la notizia di un ricovero di Haftar, lo stesso portavoce aveva smentito la notizia precisando, sempre via Twitter, che Haftar era «in eccellente salute» e che stava «assolvendo i propri compiti giornalieri di comando generale in tutte le sale operative».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 dicembre 2018

NOTIZIE CORRELATE