Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Il Myanmar e il Bangladesh
attendono il Papa

Nelle strade di Yangon cartelloni di benvenuto al Pontefice  (Ap)

«Mentre mi preparo a visitare il Myanmar e il Bangladesh, desidero inviare una parola di saluto e di amicizia ai loro popoli. Non vedo l’ora di potervi incontrare!». Lo scrive Papa Francesco in un tweet postato sull’account @Pontifex alla vigilia del viaggio nei due paesi asiatici in programma dal 26 novembre al 2 dicembre

Parole alle quali fa eco la gratitudine e l’attesa delle popolazioni locali, di cui si fanno portavoce i pastori delle due comunità. «Tutto il Myanmar sta aspettando di vedere il nostro caro Santo Padre Francesco» dice il cardinale arcivescovo di Yangon, Charles Maung Bo, ricordando che il Papa «giungerà in un momento in cui il paese fa notizia a causa della migrazione di migliaia di persone. C’è la grande speranza che la sua presenza riesca a sciogliere il cuore di tutti e spingere il paese verso una pace duratura».

Anche nel vicino Bangladesh le aspettative del “piccolo gregge” dei cattolici sono grandi. Se ne fa interprete il cardinale arcivescovo di Dhaka, Patrick D’Rozario, che sottolinea come la gente e la Chiesa considerino «il pellegrinaggio di Francesco come un’opzione per i poveri del paese, che continuano a lottare per vivere i valori umani e spirituali in un contesto di vulnerabilità. Con il Pontefice — rimarca il porporato — arriva “la Chiesa dei poveri e la Chiesa per i poveri”».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

12 dicembre 2017

NOTIZIE CORRELATE