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Il mondo teme
una corsa al riarmo nucleare

· Dopo Washington anche Mosca abbandona il trattato sui missili a medio raggio ·

Dopo gli Stati Uniti anche la Russia ha sospeso la propria partecipazione all’Intermediate-range nuclear forces treaty (Inf), il trattato relativo ai missili a medio raggio in grado di portare una testata nucleare. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin ordinando al contempo di interrompere i tentativi di avviare un dialogo con Washington, ma ha sottolineato allo stesso tempo che le proposte russe «restano sul tavolo» e «le porte per i colloqui sono aperte». Rivolgendosi al ministro degli esteri Serghiei Lavrov e al ministro della difesa Serghiei Shoigu, Putin ha chiesto «di non avviare nessun dialogo su questo tema». «Aspettiamo — ha proseguito — che i nostri partner divengano abbastanza maturi da condurre con noi trattative eque e significative su questo argomento cruciale». 

Ieri Washington ha annunciato l’intenzione di uscire dall’Inf. «La Russia ha messo a rischio gli interessi di sicurezza degli Stati Uniti, non possiamo più essere limitati da un trattato che Mosca viola in maniera spudorata», ha detto il segretario di stato, Mike Pompeo, formalizzando l’inizio dell’iter di uscita che durerà sei mesi.
Secondo Washington, Mosca ha violato l’accordo in oltre 30 occasioni. «Gli Stati Uniti — ha aggiunto — sperano di riportare le relazioni con la Russia su un binario migliore, ma spetta a Mosca cambiare rotta rispetto a un modello di attività destabilizzante non solo su questo tema ma anche su molti altri». «Spero che saremo in grado di coinvolgere tutti in una grande stanza e creare un nuovo trattato decisamente migliore. Ma bisogna che tutti aderiscano», ha sottolineato da parte sua il presidente Donald Trump.Il Cremlino ha rigettato le accuse e ha accusato Washington di aver a sua volta violato il trattato con lo scudo anti-missile nell’est Europa, considerato da Mosca un’arma con capacità offensive. Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, «spera che le parti usino i prossimi sei mesi per risolvere le loro divergenze attraverso il dialogo», ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, sottolineando che l’Inf è una parte molto importante nell’architettura sul disarmo.
Siglato a Washington l’8 dicembre 1987 dall’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e dal leader dell’Unione sovietica Michail Gorbaciov, il trattato Inf ha sancito lo smantellamento di tutti i missili nucleari con gittata tra 500 e 5.000 chilometri e ha portato all’eliminazione dall’Europa delle testate nucleari a raggio intermedio: i missili ss-20 sovietici da una parte e i Pershing-2 e i Tomahawk Cruise dall’altra. L’accordo ha segnato la conclusione della crisi degli euromissili e, di fatto, la fine della guerra fredda.

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