Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il momento è grave

· ​Ottanta tombe profanate in un cimitero ebraico in Alsazia ·

«Crescente preoccupazione nonché orrore davanti all’ondata di parole e atti antisemiti alla quale stiamo assistendo da un anno, e ancora di più da quando, mischiandosi nel movimento dei “gilet gialli”, alcuni esprimono il loro odio in pieno giorno, in primo luogo e sempre contro gli ebrei». Anche l’Amicizia ebraico-cristiana condanna la recrudescenza di episodi antisemiti in Francia, ultimo fra tutti, sabato scorso, gli insulti al filosofo Alain Finkielkraut, proprio durante un corteo dei “gilet gialli” a Parigi. Una ripresa che allarma governo e opinione pubblica. «Malgrado la timidezza delle reazioni, i media cominciano a prendere in considerazione» tali manifestazioni di odio, «comprendendo che, a forza di dare a esso libero sfogo nell’indifferenza generale, quest’odio potrebbe finire per assomigliare a quello che uscì allo scoperto, in piena notte, ottant’anni e qualche settimana fa, durante la sinistra “notte dei cristalli”».

In un comunicato dal titolo L’heure est grave, l’Amicizia ebraico-cristiana di Francia (federazione di associazioni locali fondata nel 1948) sottolinea che «mettono i brividi» le svastiche, le lapidi rovesciate o distrutte, le scritte «Juden» sui negozi, o quella, apparsa sulle pareti di una banca a Parigi, «Talmudisti ridateci i nostri euro», così come gli insulti pronunciati contro gli ebrei che si recano in sinagoga o tracciati sui muri delle loro case. «E se aggiungiamo a questa lista, lungi dall’essere esaustiva, quella degli omicidi perpetrati negli ultimi anni, possiamo, dobbiamo dire a noi stessi che il momento è grave. Questo è il motivo — conclude la nota — per cui l’Amicizia non solo ribadisce con forza agli ebrei la sua piena solidarietà, la sua preoccupazione, ma invita tutti i suoi membri e gli amici ad allertare» la comunità credente affinché «sorgano e si sviluppino resistenze in grado di fermare la progressione di questo cancro che è l’antisemitismo». Per stasera, a Parigi e in altre città, sono previsti incontri di riflessione organizzati dall’Amicizia ebraico-cristiana.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE