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Il momento di agire

· Si conclude la conferenza mondiale sul clima in Marocco ·

Il segretario di stato americano Kerry durante il suo intervento alla Cop22 (Afp)

«I pericoli dei cambiamenti climatici sono ora più grandi che mai. È giunto il momento di agire assieme per proteggere il nostro pianeta con più determinazione di prima. Il tempo è contro di noi. Non abbiamo un piano b, perché non abbiamo un pianeta b». Questo il punto centrale dell’intervento del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in occasione, ieri, del segmento ad alto livello alla ventiduesima conferenza mondiale sul clima (Cop22), che si conclude domani, venerdì, a Marrakech, in Marocco. «Nessun paese — ha aggiunto il diplomatico sudcoreano — può ritenersi immune dai cambiamenti climatici, indipendentemente da quante risorse o potere abbia. Per questa ragione l’accordo di Parigi ha raccolto un consenso così alto. Se agiamo ora, abbiamo tutto da guadagnare». Il frutto dell’edizione dello scorso anno della conferenza è stato un accordo con cui gli stati si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas serra nell’ambiente, responsabili del riscaldamento climatico e, quindi, di gravi danni agli ecosistemi. 

Anche Unione europea, Cina e Stati Uniti hanno ribadito a Marrakech che da Parigi non si torna indietro. «Anche se stiamo entrando in acque sconosciute, vi assicuro che l’Unione starà salda su un terreno traballante» ha rassicurato il commissario europeo sul clima, Miguel Arias Cañete. Il suo omologo cinese, Xie Zhenhua, ha detto che «le parti devono accelerare il mantenimento dei loro impegni». Il segretario di stato americano. John Kerry, ha dichiarato che «la maggioranza degli statunitensi sa che i cambiamenti climatici sono reali e intende mantenere gli impegni».

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26 aprile 2019

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