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Il modello Roma

· Al festival vince il film «Un cuento chino» ·

Per una volta pubblico e giuria (e in parte anche la critica) hanno concordato. Il film più bello tra quelli in concorso al Festival di Roma è Un cuento chino : una commedia, finalmente. L’opera del regista argentino Sebastián Borensztein si è infatti aggiudicata i due premi più ambiti di questa sesta edizione, ovvero il Marc’Aurelio della giuria al miglior film e il premio del pubblico. Riconoscimenti meritati, che sottolineano i meriti, narrativi e stilistici, di un lavoro intelligente che, attraverso la grana grossa della commedia, affronta un tema importante, come quello dell’immigrazione.

A Noomi Rapace, protagonista di Babycall , la giuria presieduta da Ennio Morricone ha assegnato il Marc’Aurelio come migliore attrice, mentre miglior attore è risultato Guillaume Canet per il film Une vie meilleure . La giuria ha anche assegnato un Gran Premio a Voyez comme ils dansent di Claude Miller e un Premio Speciale a The eye of the storm di Fred Schepisi. Un riconoscimento speciale è andato anche a Ralf Wengenmayr per la colonna sonora di Hotel Lux . Gli italiani in gara sono rimasti al palo.

Alla fine tutti d’accordo, dunque, sul verdetto principale, che chiude un’edizione complessivamente di buon livello pur senza particolari sussulti — impreziosita tuttavia dal mirabolante Tintin di Spielberg e da un assaggio del nuovo Scorsese — che ha avuto il merito di non privilegiare solo la sezione ufficiale, ma di aver distribuito film di qualità anche nelle altre.

Una scelta, questa, che rafforza la specificità del festival capitolino, che sta cercando di ritagliarsi uno spazio importante nel panorama internazionale percorrendo la strada della popolarità: non si punta su una platea di cinefili ma si offre un panorama variegato nel quale tutti possono scegliere. E il riscontro del pubblico sembra confermare la bontà della formula. Tanto che anche la stampa estera ha riconosciuto positivamente un «modello Roma».

Un passo avanti, quindi. Certo, si può migliorare, e in futuro, pur rimanendo su questa linea, si potrà anche puntare al capolavoro, ad anteprime mondiali e a un red carpet di prestigio. Ma c’è bisogno del contributo di tutti, al di là di sterili polemiche e inutili campanilismi.

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22 agosto 2018

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