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Mistero dell’incontro

· Nel libro «Senza sconti» ·

L’incontro è un trovarsi di fronte a, è un incrocio di tragitti, un convergere degli sguardi, la creolizzazione di culture in apparenza lontane, l’alleanza tra chi mai avrebbe pensato di ritrovarsi insieme.
«Alcuni incontri della nostra vita sembrano scritti da uno sceneggiatore d’eccezione. Sono però tutt’altro che prefissati: avvengono se noi ci stiamo». Siamo sommersi da notizie, stimoli, immagini, «tuttavia non si spegne il presentimento che qualcosa di veramente nuovo debba accadere. Sembra proprio, allora, che dovevamo incontrarci. È procedendo insieme che gli occhi si aprono».

Beuret Joffrey, «L’incontro» (2017, particolare)

In Senza sconti. Dodici incontri con l’energia del Vangelo (Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, 2018, pagine 128, euro 16) un giovane sacerdote, don Sergio Massironi e uno psichiatra, Sergio Astori, ci presentano con un linguaggio limpido, diretto, commosso, dodici esperienze di vita nella loro radicalità, storie in cui ciascuno può ritrovarsi. Senza sconti appunto.
Gli autori ci accompagnano «tra la vita di oggi e i racconti evangelici, come se non ci fosse nulla a dividerli», in un intreccio naturale, fra antico e nuovo che annulla le distanze, sovverte ogni ovvietà, risveglia energie sopite.
Incontriamo la storia di una donna venuta da lontano che, finalmente visibile, potrà accudire l’ultima nata Maristella, e tessere con lei la tenerissima relazione madre-figlio, negata nelle due precedenti maternità. Una tenerezza che da condizione emotiva diviene gesto e niente sarà più come prima.
Poi Stefano, il giovane funzionario che accoglie la sfida «la verità vi farà liberi» ( Giovanni 8, 32). Incontra Franca Caffa, l’ottantenne “Pasionaria” delle case popolari, ancora in lotta nella Milano delle periferie, così lontana da quella patinata, da bere. Lei gli parla fissandolo e tenendogli le mani, reduce da anni cupi, dove lo strapotere e gli interessi contrari al bene pubblico hanno avuto e continuano ad avere la meglio. «Spiazzato nel suo ruolo trema e ha le lacrime agli occhi. Tocca a lui. Accartoccia il foglietto degli appunti. La Verità non si lascia mettere addosso le mani senza cambiare chi la incontra».
Si parla anche di pescatori, di polene, della Madonna di Aparecida, patrona del Brasile, la cui immagine recuperata nel fiume Paraibo fu ricomposta e rivestita dai figli e dalla moglie del pescatore. Vennero chiamati i vicini, si riunirono intorno a essa, si lasciarono stupire accolsero il mistero.
Poi storie dure, separazioni drammatiche: Marta che vuole iniziare le cure ormonali per diventare un ragazzo, Fabio reduce dal funerale del padre morto di morte non naturale. Vicende che chiedono rispetto e ascolto, anche delle proprie contraddizioni, e silenzio.
Incontriamo il coraggio di suor Anna Alonzo, che col suo lavoro in un quartiere difficilissimo di Palermo ha rotto equilibri rischiando la vita, come tanti che «nell’arcobaleno di don Pino Puglisi ritrovano i colori della vita».

«Fare un’esperienza di qualcosa, si tratti di una cosa, di un uomo, di un Dio — ha scritto nel secolo scorso Martin Heidegger ( In cammino verso il linguaggio) — significa che qualche cosa per noi accade, che ci incontra, ci sopraggiunge, ci sconvolge e trasforma».

di Nicla Bettazzi

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20 ottobre 2019

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