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Il mistero del copilota e della porta chiusa

· Emergono nuovi particolari sulla sciagura del volo della Germanwings ·

Emergono nuovi particolari sulla sciagura dell’Airbus A320 della Germanwings, schiantatosi sulle Alpi francesi martedì scorso. «Il copilota è rimasto solo al comando dell’aereo» ha dichiarato Brice Robin, il procuratore che si occupa del caso, nel corso di una conferenza stampa oggi a Marsiglia.

Il dolore di due hostess della Germanwings (Afp)

Uscito per un attimo, il comandante non è riuscito a rientrare nella cabina: «Ha bussato più volte con colpi violenti, ma non ha ricevuto risposta». All’origine dell’impatto vi sarebbe stato quindi «un gesto volontario»: il copilota, rimasto vivo fino al momento dell’impatto, ha infatti azionato «volontariamente la discesa dell’aereo». Il magistrato ha escluso l’ipotesi di un malore: «Il respiro che si ascolta dalle registrazioni è quello di una persona normale». I motivi del gesto, secondo il procuratore Robin, sono totalmente ignoti. Comandante e copilota «non erano classificati come terroristi» ha specificato il procuratore, aggiungendo che «è probabile che l’uomo abbia voluto distruggere l’aereo».

È dunque stata confermata la ricostruzione fornita ieri dal «New York Times» secondo cui uno dei piloti dell’Airbus A320 ha lasciato la cabina prima della discesa dell’aereo, senza poi riuscire a rientrare nonostante i tentativi di aprire la porta, anche con la forza. Per il momento, comunque, gli inquirenti stanno controllando gli altri dati contenuti nella scatola nera del velivolo. 

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