Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La madre
di Leonardo

Sembra essersi aperto uno strappo nel velo che da più di cinquecento anni avvolge le origini della madre di Leonardo. A dare alla luce uno dei più grandi geni dell’umanità è stata una povera orfana, Caterina, sedotta a 15 anni da un uomo benestante molto più anziano: è quanto sostiene — riferisce il «Guardian» di domenica 21 — il libro di cui è prossima l’uscita Mona Lisa: The People and the Painting scritto da Martin Kemp, professore emerito di storia dell’arte a Oxford, in collaborazione con Giuseppe Pallanti, economista e appassionato di studi leonardeschi. Le ricerche — condotte in archivi storici toscani — hanno permesso agli autori di setacciare documenti (sottovalutati in precedenza da altri storici) accumulati fin da quell’epoca dalle autorità fiscali chiamate a raccogliere tasse e gabelle. 

Caterina, si afferma nel libro, era figlia di un certo Meo Lippi, proprietario di una casupola così malridotta da non essere tassata. Meo morì giovane e Caterina risulta essere cresciuta con la nonna in un tugurio di campagna vicino a Vinci. Kemp definisce la vicenda di Caterina — orfana, poverissima, sedotta e abbandonata — «strappalacrime» al punto che lo stesso Leonardo cercò di tenerla nascosta, temendo che tale vicenda potesse compromettere la sua carriera.
A conferma di un dibattito sempre vivo, recentemente — sulla base di ricerche su oltre duecento impronte lasciate su 52 fogli leonardeschi — era stato ipotizzato che la madre di Leonardo venisse dal Medio oriente (forse una schiava): sofisticate tecniche dattiloscopiche avevano rivelato che l’impronta dell’indice della mano sinistra di Leonardo presenta caratteristiche arabe, corroborando così quanto si sussurrava da tempo, e cioè che nelle vene di Caterina scorreva sangue arabo.
Il libro sfida poi un’acquisizione da sempre data per certa: il luogo in cui nacque Leonardo non sarebbe, secondo Kemp, la casa di Anchiano, ma la casa di suo nonno, dove il genio del Rinascimento cominciò a maturare sogni di gloria. (gabriele nicolò) 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE