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Il mio cliente non ha fretta

· Per tutta la vita Antoni Gaudí diresse la costruzione della basilica della Sagrada Família ·

Un eccellente patrono per le donne e gli uomini del mondo dell’arte

La causa di beatificazione di Antoni Gaudí, l’architetto della basilica della Sagrada Família a Barcellona,  è già stata avviata presso la Congregazione delle Cause dei Santi. È morto nel 1926. Il 12 aprile 2000,  nell’arcivescovado di Barcellona, è stata celebrata l’apertura del processo,  conclusosi il 13 maggio 2003, e il dossier è stato inviato a Roma. Benedetto XVI, nella messa con dedicazione della Sagrada Família, ha fatto riferimento  a quello che gli storici hanno definito il “passaggio dei santi”. Quest’evento, disse, «è anche, in qualche modo, il punto culminante e lo sbocco di una storia di questa terra catalana che, soprattutto a partire dalla fine del XIX secolo, diede una moltitudine di santi e di fondatori (...) Storia di santità, di creazioni artistiche e poetiche, nate dalla fede». Antoni Gaudí, che visse tra il XIX e il XX secolo, fa parte di quei santi e di quegli artisti.

L’“architetto di Dio”, come alcuni lo chiamavano, nacque in una famiglia cristiana e ricevette un’educazione e una formazione religiose. A 31 anni, l’Associazione dei devoti di san Giuseppe gli affidò la direzione architettonica della costruzione della basilica della Sagrada Família. Si dedicò anima e corpo a questa opera magna, rinunciando via via alle proposte interessanti che riceveva, per dedicarsi solo alla Sagrada Família. La costruzione di questa chiesa convertì sempre più il suo architetto, edificando in lui l’opera della sua santificazione.

Il titolo di “architetto di Dio” è una giusta sintesi della sua vita. La sua aspirazione era servire Dio e seppe sempre che il modo migliore per farlo era attraverso l’architettura. Questa coscienza di laico cristiano, totalmente dedito a servire il Signore nell’esercizio della sua professione, lo portò a restare celibe per tutta la vita. Confessava però che la castità non gli pesava. Come nella vita di grandi santi, una malattia illuminò la sua vita mostrandogli il vero cammino; si addentrò in esso senza vacillare o rimandare. Dedito anima e corpo alla sua opera magna, non aveva più dubbi su chi fosse il suo unico “cliente”. Diceva: «Il mio cliente non ha fretta». Aveva il cliente migliore: Dio.

Antoni Gaudí è stato un architetto geniale e un cristiano esemplare. Sarebbe provvidenziale se si potesse celebrare al più presto la beatificazione del primo architetto della storia nell’area della basilica che progettò e iniziò a costruire.

Come pastore della Chiesa a Barcellona posso dire che l’“architetto di Dio” ha ispirato e continua a ispirare autentiche conversioni alla fede cristiana, mentre aumentano i frutti spirituali in moltissime persone che visitano la Sagrada Família, partecipano alla celebrazione dell’Eucaristia nelle sue navate e pregano dinanzi al suo sepolcro nella cripta. Antoni Gaudí sarebbe un eccellente patrono per gli uomini e le donne del mondo dell’architettura e dell’arte e un esimio testimone per la nuova evangelizzazione della cultura.

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23 luglio 2019

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