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Il ministro degli Esteri
iraniano in Cina

· ​Per colloqui sul nucleare ·

Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, è atteso oggi in Cina per una serie di colloqui sul nucleare e «questioni regionali e internazionali». Lo riporta l’agenzia di stampa Irna, precisando che la visita del capo della diplomazia di Teheran sarà l’occasione per discutere l’accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto nel luglio del 2015 e dal quale gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente un anno fa. La tappa cinese arriva dopo un tour che ha visto il ministro Zarif recarsi in Turkmenistan, India e Giappone. La Cina è uno dei cinque firmatari rimasti nell’accordo sul nucleare iraniano, insieme a Gran Bretagna, Francia, Germania e Russia. È anche un grande importatore di greggio iraniano. Ieri, dal Giappone, Zarif ha dichiarato che l’Iran non è interessato a negoziare con gli Stati Uniti un nuovo accordo sul nucleare. Intervistato dalla stampa nipponica a Tokyo, Zarif ha ribadito che «non esiste alcuna possibilità» di accordo. Il ministro, che ha incontrato il premier giapponese, Shinzo Abe, e l’omologo giapponese, Taro Kono, ha definito gli Stati Uniti «prepotenti», per le pressioni che hanno esercitato sui loro alleati e sul resto della comunità internazionale al fine di forzare l’adesione al regime sanzionatorio contro l’Iran. Le dure dichiarazioni del ministro iraniano seguono di appena una settimana la decisione di Teheran di sospendere parte degli impegni assunti nell’ambito dell’accordo sul nucleare del 2015. Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha avvertito che, in assenza di una rinegoziazione dei termini da parte degli altri paesi firmatari dell’accordo, l’Iran riprenderà l’arricchimento dell’uranio entro sessanta giorni. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è però detto fiducioso che l’Iran tornerà a breve al tavolo dei negoziati per discutere del nucleare. «Sono certo che l’Iran presto si deciderà a parlare», ha scritto Trump su Twitter. E al capo del Pentagono, Patrick Shanahan, il presidente ha detto che non vuole una guerra con l’Iran.

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24 luglio 2019

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