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Il Mercosur chiede
nuove elezioni
in Venezuela

· Intanto il ministro degli esteri di Maduro incontra il segretario generale dell’Onu ·

L’appello fatto due giorni fa dall’Alto commissario Ue per gli affari esteri, Federica Mogherini, affinché in Venezuela si giunga presto a «elezioni libere ed eque», è stato ribadirlo ieri dai quattro presidenti del Mercosur riuniti nel vertice semestrale di Santa Fe, in Argentina.

Una riunione dell’Assemblea nazionale venezuelana (Ap)

I presidenti della stessa Argentina, di Brasile, Paraguay e Uruguay «hanno convenuto che la comunità internazionale dovrebbe continuare a contribuire, con tutti i mezzi pacifici a disposizione, per cercare un rapido ritorno delle istituzioni democratiche nel paese» e che avvenga «lo svolgimento di elezioni presidenziali libere, eque e trasparenti nel più breve tempo possibile». È quanto si legge in uno dei documenti prodotti al termine del 54° summit del blocco commerciale sudamericano. I quattro leader hanno inoltre espresso preoccupazione «per la grave crisi che sta attraversando il Venezuela, che incide gravemente sul piano umanitario e sui diritti umani, come indicato nella relazione pubblicata il 4 luglio 2019 dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet». Tale situazione, dichiarano, «ha costretto più di quattro milioni di venezuelani a emigrare in cerca di migliori condizioni di vita». Nel documento si sottolinea anche «il grave deterioramento delle condizioni di vita del popolo venezuelano e la necessità di continuare a coordinare gli sforzi al fine di fornire risposte globali per affrontare la crisi migratoria, umanitaria e sociale in quel paese, preservando la dignità dei diritti fondamentali dei venezuelani».

Sempre ieri il ministro degli esteri venezuelano, Jorge Arreaza, ha incontrato a New York António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, per discutere sull’avanzamento delle trattative in corso alle Barbados e sulle rispettive prospettive in merito.

Al termine dell’incontro Arreaza ha sottolineando la «necessità di raggiungere un accordo politico tra il governo nazionale e i diversi settori dell’opposizione venezuelana per garantire la pace nel paese». E ha aggiunto l’importanza di «arrivare a un accordo politico per la pace, per la convivenza, per la tolleranza in Venezuela», affermando che l’Onu ha dato pieno appoggio alla strada del dialogo.

Nel ringraziare il segretario generale Guterres, il ministro Arreaza ha sostenuto che il processo in corso deve convertirsi in un dibattito permanente e che l’agenda stabilita sulla base di sei punti di discussione deve giungere a una soluzione concordata, grazie anche alla facilitazione promossa dalla Norvegia. António Guterres, invece, non ha rilasciato dichiarazioni.

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15 settembre 2019

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