Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il maestro martire

· In Madagascar la beatificazione di Lucien Botovasoa ·

Uomo di fede, padre di famiglia, laico impegnato, maestro di scuola elementare, apostolo di riconciliazione e di pace. È Lucien Botovasoa, ucciso in odium fidei il 17 aprile 1947, che viene beatificato domenica 15 aprile in Madagascar dal cardinale Maurice Piat, vescovo di Port-Louis, in rappresentanza di Papa Francesco.

Il solenne rito si svolge nel piccolo villaggio di Vohipeno, nella provincia di Fianarantsoa, dove Lucien nacque nel 1908. Era il primogenito dei nove figli di una famiglia tra le prime convertite al cristianesimo di quel villaggio. Il padre, Joseph Behandry, era stato battezzato nel 1902, mentre la madre Philomène Neviasoa aveva ricevuto il battesimo soltanto nel 1925.

Il 15 aprile 1922, giorno di Pasqua, all’età di quattordici anni Lucien veniva battezzato nella parrocchia di Nostra Signora dell’Assunzione, accostandosi, il giorno successivo, per la prima volta all’Eucaristia. L’anno dopo, il 2 aprile, lunedì dell’Angelo, riceveva la confermazione, iniziando a condurre una vita cristiana esemplare di testimonianza a Cristo e al suo Vangelo. Il 19 marzo 1924 fu padrino di un battesimo: il primo di ottantacinque battesimi che lo videro in questo importante ruolo formativo. Tutti nel villaggio riconoscevano in lui un’autorevolezza e un modello di credente che dava fiducia e apriva all’ascolto della sua parola di riconciliazione e di pace.

Prima di ricevere il battesimo, Lucien, nel 1918 aveva iniziato a studiare nella scuola statale, per passare nel 1920 al collegio San Giuseppe di Ambozontany, retto dalla Compagnia di Gesù. Qui aveva ricevuto una solida formazione cristiana, che sarà per tutta la sua vita il fondamento solido su cui costruire ogni scelta futura. Al termine degli studi, aveva conseguito il diploma di abilitazione all’insegnamento e già nel mese di ottobre dello stesso anno era divenuto insegnante nella scuola parrocchiale di Vohipeno, facendo suo il motto della Compagnia di Gesù: Ad maiorem Dei gloriam.

Il 10 ottobre 1930, nella chiesta parrocchiale di Vohipeno, celebrò il matrimonio religioso con Suzanne Soazana e il 2 settembre dell’anno successivo nacque Vincent de Paul Hermann, il primo dei loro otto figli, di cui cinque soltanto sopravvivranno.

Lucien divenne ben presto non solo l’insegnante del villaggio, ma il primo e più fedele educatore e catechista della parrocchia. Oltre al malgascio, conosceva e parlava diverse altre lingue: francese, latino, inglese, tedesco, cinese. Musicista di notevole valore e apprezzato cantore, divenne responsabile anche del coro parrocchiale. Sempre sorridente e allegro, si distingueva soprattutto per la generosità e la disponibilità verso i bisognosi e i più poveri. La carità era il suo primo e forte impegno, superando le contrarietà che potevano derivare da un parroco a volte assente se non contrario e della stessa moglie, che lo richiamava giustamente a dare tempo alla famiglia. Sempre sapeva armonizzare i suoi impegni senza dimenticare i doveri di sposo e di padre o di attivo membro della comunità parrocchiale.

Nel 1940 conobbe la regola del Terz’ordine francescano, che divenne il suo testo di studio e di meditazione, maturando man mano il desiderio di intraprendere la via che porta alla santità nella sequela di Cristo. Il dono dell’incontro con questa modalità di vita non fu tenuta per sé solo. Lucien iniziò a radunare intorno a sé un gruppo di uomini e donne che desiderassero seguire la stessa via verso la santità. Così l’8 dicembre 1944 vestiva l’abito del Terz’ordine francescano, con la promessa di condurre una vita povera, imparando da san Francesco d’Assisi una pietà profonda e un desiderio ardente di diffondere dovunque il Vangelo. La sua giornata era caratterizzata dalla preghiera quotidiana, con momenti di orazione notturna, dall’adorazione dell’Eucaristia sino alla partecipazione mattutina della messa, dal digiuno nei giorni di mercoledì e venerdì e da una povertà autentica ed esemplare.

Nel 1943 divenne direttore della scuola parrocchiale San Giuseppe e, come catechista, sotto la direzione del sacerdote lazzarista padre Pierre Garric, favorì numerose conversioni e battesimi: era di fatto il punto di riferimento per la comunità cristiana di Vohipeno. Nel 1945 un uragano devastò il territorio e Lucien non fece mancare il proprio apporto nei soccorsi.

Dopo la seconda guerra mondiale, negli anni 1946-1947, si diffuse in Madagascar il desiderio di indipendenza dalla Francia, che divenne origine e causa dell’odio ben presto scatenatosi contro i missionari e inevitabilmente contro le comunità cristiane. Relativamente alla regione in cui viveva, nel 1946 era diventato re (mpanjaka) Tsimihoño del clan di Ambohimanarivo, sostenitore dei gruppi indipendentisti. Anche a Vohipeno, come nel resto dell’isola, lo scontro tra le due opposte fazioni sfociò in atti di violenza. Il 30 marzo 1947, domenica delle Palme, iniziò l’insurrezione a Manakara, a quaranta chilometri da Vohipeno, che ben presto si propagò in tutto il distretto. Mentre le chiese vennero date alle fiamme cominciò anche la caccia ai cristiani, che, per sfuggire al massacro, si rifugiarono nella foresta: tra questi anche Lucien e la sua famiglia. Il 9 aprile 1947, re Tsimihoño, considerando il rispetto che la gente di Vohipeno, cattolici e non, aveva per il “maestro cristiano”, progettò di catturarlo facendolo ritornare al villaggio con la minaccia di massacrare la sua famiglia se non avesse obbedito al suo ordine. La sera del 17 aprile 1947, condotto nella casa del re senza un processo formale, fu condannato a morte perché seguace di Cristo.

di Carlo Calloni, Postulatore generale dell’ordine dei frati minori cappuccini

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE