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Il diritto negato
della libertà religiosa

· Rapporto del Dipartimento di Stato americano sulla situazione mondiale ·

«La libertà religiosa è un diritto universale, un diritto di nascita di ogni essere umano». 

È quanto ha dichiarato il segretario di Stato americano, John Kerry, presentando lunedì i dati del rapporto International Religious Freedom 2013, il dossier sulla libertà di religione nel mondo preparato ogni anno dal Dipartimento di Stato. Eppure «abbiamo un lungo viaggio da fare», ha detto Kerry, «visto che il 75 per cento della popolazione del mondo continua a vivere in Paesi che non rispettano la libertà di religione».

Il 2013 è stato uno degli anni peggiori per le varie comunità religiose nel mondo. Abusi, discriminazioni, persecuzioni, soprusi e violenze per motivi di fede sono in aumento praticamente in ogni angolo del pianeta: dalla repressione indiscriminata in alcuni Paesi dell’Asia, alle violenze in Medio oriente, dove la presenza dei cristiani è fortemente messa in discussione, agli attacchi in Egitto e Iran contro i dissidenti. Ma anche l’impennata di sentimenti anti-semiti e anti-islam nelle nazioni dell’Unione europea.

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