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Il legno dell’uomo

· Torna restaurato sull’altare maggiore del duomo di Firenze il crocifisso di Benedetto da Maiano ·

Dopo un restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure durato quasi quattro anni, torna al suo posto nel duomo di Firenze iil Crocifisso ligneo di Benedetto da Maiano. "Veristico ed eroico, patetico e lirico – scrive Timothy Verdon – colloca sopra l’altare maggiore del duomo la visione paradossale della «debolezza di Dio [che] è più forte degli uomini» (1 Corinzi, 1, 25b), Gesù offertosi volontariamente per i peccatori. 

E l’intensa umanità della figura del Salvatore, per un secolo e mezzo oscurata dallo strato di nero simulando il bronzo applicato da un maestro ottocentesco, Giovanni Dupré, torna come elemento lessicale dominante della liturgia del duomo, grazie alla riscoperta policromia originale dell’opera. I fedeli vedranno cioè l’immagine di un corpo vero, convulso da vera sofferenza, nobilitato da vera speranza".

Insieme al recupero del colore – spiega ancora Verdon – il restauro ha reso note le dimensioni e la tipologia dell’originale perizoma. Quello modellato in stoffa intrisa di cera dell’edizione ottocentesca era poco più di una fascia mossa di tessuto: tolta la finta bronzatura, "le tracce di policromia sulle gambe del Cristo hanno indicato invece che il perizoma quattrocentesco doveva ricoprire tutta la parte superiore della coscia, e un nuovo perizoma è stato perciò realizzato dai restauratori, simile a quanto vediamo in altri crocifissi del periodo".

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23 ottobre 2019

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