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Il grande risiko dei listini mondiali

· Annunciata la fusione tra la Borsa di Toronto e la City londinese ·

Il grande risiko delle Borse mondiali è scattato ieri, quando a sorpresa il gruppo canadese Tmx, che controlla la Borsa di Toronto, ha annunciato la fusione con la City londinese. Nasce così una super Borsa dalla portata complessiva di quasi cinque miliardi di euro, con circa 6.700 società quotate su diversi listini. Obiettivo, la conquista di un posto di primo piano nel controllo dei mercati finanziari. Le reazioni non si sono fatte attendere: Wall Street, Francoforte e Parigi hanno già avviato trattative per costruire un asse concorrente. Ma gli analisti attendono ancora la risposta più importante, quella asiatica.

Il riordinamento del settore borsistico riparte così, a soli quattro mesi dall’offerta della borsa di Singapore per l'australiana Asx. Ora, dalla fusione tra il London Stock Exchange (Lse) e Tmx nasce un gigante a due teste, Londra e Toronto, che si piazza al settimo posto per capitalizzazione tra le società che gestiscono i listini. Ma è la più grande, se si considerano le società quotate, con una capitalizzazione di mercato aggregata di circa 4.350 miliardi di euro. «Stiamo creando il più grande listino al mondo per le materie prime, energetiche e naturali, così come il primo mercato per le imprese di piccole e medie dimensioni» ha detto Xavier Rolet, amministratore delegato del Lse, che ricoprirà la stessa carica nel nuovo gruppo, mentre il presidente sarà Thomas Kloet, amministratore delegato del Tmx. Gli azionisti canadesi riceveranno 2,9963 azioni Lse per una Tmx ed entreranno così con il 45 per cento delle quotazioni nel nuovo gruppo. I soci del Lse avranno il 55 per cento e si diluiranno proporzionalmente.

Quanto all’asse New York-Parigi-Francoforte, l’accordo che si profila prevede per gli azionisti di Deutsche Börse circa il 59-60 per cento della società che nascerà dalla fusione, tutta in titoli.

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24 agosto 2019

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