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Il giuramento
del cardinale camerlengo
Jean-Louis Tauran

· Alla presenza di Papa Francesco ·

Papa Francesco ha ricevuto dal cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, il giuramento della carica di camerlengo di Santa Romana Chiesa. Il rito si è svolto nella cappella di Urbano VIII del Palazzo apostolico, lunedì mattina, 9 marzo.

Al termine del giuramento, il cardinale Tauran ha rivolto un breve saluto al Pontefice, ringraziandolo per averlo nominato camerlengo: segno — ha detto — di «un’ulteriore manifestazione di fiducia da parte di vostra Santità». Il porporato gli ha assicurato anche a nome dei membri della Camera apostolica, «prelati la cui unica ambizione è di servire la Chiesa», di essere sempre attento «a rispettare il diritto, ad agire con sobrietà e a collaborare con tutti i membri della Curia Romana». A questo proposito, ha detto che «tutti siamo disposti a dare il meglio di noi stessi, perché in ogni circostanza i diritti della Santa Sede siano tutelati». Inoltre, ha aggiunto, di essere consapevoli «dei doveri che ci incombono oggi e domani. Preghiamo perché le nostre negligenze non nascondano mai l’immagine e la testimonianza di questa Sede Apostolica, questa Chiesa di Roma che presiede alla carità». Si è detto poi certo di credere che «Ubi Petrus, ibi Ecclesia».

Al termine, Papa Francesco ha invitato a recitare un’Ave Maria. Erano presenti, tra gli altri, l’arcivescovo Giampiero Gloder, vice camerlengo, il vescovo Giuseppe Sciacca, uditore generale, i monsignori Assunto Scotti, decano della Camera Apostolica, Paolo Luca Braida, Philip James Whitmore, Winfried König, Osvaldo Neves de Almeida, Krysztof Józef Nykiel, Lucio Bonora, Antonio Lazzaro e Antonio Di Iorio, notaro di camera. Il rito è stato diretto da monsignor Guido Marini coadiuvato da monsignor Vincenzo Peroni. Il Pontefice era giunto nella cappella Urbano viii accompagnato dall’arcivescovo Georg Gänswein, e dai monsignori Stefano Sanchiro e Luis María Rodrigo Ewart.

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