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Il giogo insopportabile dell’indifferenza

· Durante l’Angelus il Papa ricorda anche l’accoglienza calorosa della «brava gente del Molise» ·

«Quanto fa male ai bisognosi l’indifferenza umana!». Ancora una volta Papa Francesco invoca la solidarietà di quanti possiedono ricchezze nei confronti di chi non ha di che vivere.

 Lo fa rivolgendosi ai fedeli presenti domenica 6 luglio in piazza San Pietro per la recita dell’Angelus. Commentando, come di consueto, le letture del giorno, il vescovo di Roma stigmatizza soprattutto “l’indifferenza dei cristiani”, evidenziando che “ai margini della società sono tanti gli uomini e le donne provati dall’indigenza, ma anche dall’insoddisfazione della vita e dalla frustrazione. Tanti sono costretti ad emigrare dalla loro Patria, mettendo a repentaglio la propria vita. Molti di più portano ogni giorno il peso di un sistema economico che sfrutta l’uomo, gli impone un “giogo” insopportabile, che i pochi privilegiati non vogliono portare”. E' “a ciascuno di questi figli del Padre” - aggiunge il Pontefice - che Gesù ripete: “Venite a me, voi tutti”. Ma, “lo dice anche a coloro che possiedono tutto”, eppure hanno “il cui cuore vuoto e senza Dio”. Perché, è la conclusione “L’invito di Gesù è per tutti. Ma in modo speciale per questi che soffrono di più”.

In definitiva, conclude il Papa, seguire l'invito di Gesù significa imitarne l'atteggiamento mite e umile, in quanto “la mitezza e l’umiltà del cuore ci aiutano non solo a farci carico del peso degli altri, ma anche a non pesare su di loro con le nostre vedute personali, i nostri giudizi, le nostre critiche o la nostra indifferenza”.

Al termine della preghiera mariana il Papa ricorda la visita in Molise compiuta il giorno precedente e ringrazia per la calorosa accoglienza riservatagli dalla «brava gente» della regione “nella loro bella terra e anche nel loro cuore. È stata – ha commentato - un’accoglienza calda, calorosa: non la dimenticherò mai”

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19 settembre 2019

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