Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il giallo di Hariri riaccende le tensioni in Libano

· Secondo alcune voci il premier dimissionario sarebbe “trattenuto” a Riad e non potrebbe tornare a Beirut ·

La crisi politica apertasi con le dimissioni a sorpresa del premier libanese Saad Hariri rischia di scatenare una nuova pericolosa escalation di tensioni in Vicino oriente. I segnali di allarme non mancano: Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno esortato i loro cittadini a lasciare il Libano per motivi di sicurezza. 

Voci diffuse dai media riferiscono inoltre che Hariri sarebbe «trattenuto» nella capitale saudita Riad. «Crediamo che l’Arabia Saudita stia tenendo Hariri agli arresti domiciliari e che lo abbia costretto a rassegnare le dimissioni da primo ministro» ha denunciato una fonte dell’esercito libanese, citata da un’agenzia ma che ha preferito mantenere l’anonimato. «Tutto questo — ha aggiunto — è un attacco alla sovranità libanese. Lavoreremo con alcuni paesi stranieri affinché Hariri possa fare ritorno a Beirut». Fonti ben informate, interpellate da diverse agenzie, escludono che Hariri sia «sotto arresto», ma confermano che «è temporaneamente costretto a rimanere nella capitale saudita», senza specificarne il motivo. I media sauditi, d’altro canto, hanno mostrato foto e video di Hariri a colloquio con il re Salman a Riad, con l’emiro degli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi e, ieri, con diversi ambasciatori occidentali e arabi sempre nella capitale saudita. L’incontro tra Hariri e l’ambasciatore francese a Riad — dicono le fonti — avrebbe avuto un’importanza significativa perché «Beirut ha chiesto la mediazione della Francia per risolvere la crisi». Ieri sera il presidente francese, Emmanuel Macron, durante una visita a sorpresa a Riad, ha incontrato il principe saudita Mohammed Bin Salman. I due — si legge in una nota dell’Eliseo — «hanno discusso della situazione in Libano a seguito delle dimissioni del premier». Il comunicato, tuttavia, non chiarisce se Macron abbia incontrato anche Hariri.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE