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Il Ghana
non è una discarica

· La Caritas per lo smaltimento dei rifiuti elettronici ·

Agblogbloshie, sobborgo della capitale Accra, è considerata la più grande discarica illegale al mondo di rifiuti elettronici. Che fine fanno, infatti, i vecchi televisori, i telefoni cellulari dismessi perché non più di ultimissima generazione e tutta quella mole di elettrodomestici e attrezzature elettroniche divenute obsolete? Per la gran parte vengono spedite nei paesi meno sviluppati, considerati loro malgrado alla stregua di una pattumiera. È il caso appunto di Accra, e del suo sobborgo Agblogbloshie. Qui vivono e lavorano circa 70.000 persone, la maggior parte delle quali dedite a recuperare le parti ancora riciclabili di questi materiali, come il rame, usando tecniche artigianali che inquinano fortemente l’ambiente e costituiscono un pericolo per le stesse persone, senza considerare il pesante fardello che viene lasciato in eredità alle future generazioni.
Il Ghana riceve ogni anno circa 300.000 tonnellate di rifiuti elettronici delle quali, si calcola, solo l’1 per cento viene smaltito in modo conforme con gli standard internazionali per il rispetto dell’ambiente. Una vera e propria industria, se si tiene in conto che oltre 200.000 ghaniani lavorano nel settore.
Per ovviare alle storture di questo fenomeno diventato negli ultimi anni sempre più vasto, che presenta delle evidenti e forti ricadute anche dal punto di vista dell’inquinamento e della sostenibilità ambientale, interviene adesso Caritas Ghana con una innovativa azione di sviluppo solidale tesa, appunto, a ridurre notevolmente la tossicità generata nel processo di smaltimento.
Il progetto lanciato in questi giorni, riferisce l’agenzia Fides, prevede che Caritas Ghana e i suoi partner cureranno la raccolta, la gestione e la vendita di sottoprodotti dei rifiuti elettronici per frenare l’immissione nell'ambiente di sostanze nocive e fornire i mezzi di sostentamento alle persone più povere nelle aree rurali, procurando loro anche acqua potabile insieme a fonti rinnovabili di energia.

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19 agosto 2018

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