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Il gesuita e l’astronomo che osservarono il Sole

· Due pionieri dell’astrofisica nell’Italia di fine Ottocento ·

Ileana Chinnici racconta l'amicizia tra i due astronomi considerati fondatori dell’astrofisica italiana, il gesuita Angelo Secchi (1818-1878), direttore dell’Osservatorio astronomico del Collegio Romano, e il giovane Pietro Tacchini (1838-1905), astronomo aggiunto presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo. Nell’Italia di fine Ottocento, tra la risoluzione della questione romana, le tensioni Stato-Chiesa, la confisca dei beni ecclesiastici e un anticlericalismo diffuso, soprattutto verso i gesuiti, nasce un sodalizio scientifico e umano insolito tra questi due personaggi, molto diversi tra loro ma uniti dalla stessa comune passione per l'osservazione delle stelle e la ricerca della verità. Il fortuito ritrovamento di un faldone di lettere di padre Secchi nel 2005, nel corso di un riordino della biblioteca dell’Osservatorio di Arcetri, ha fatto sì che si avviasse un progetto di edizione completa del carteggio, che è stato finalmente pubblicato nel luglio 2013 dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), con il contributo della Specola Vaticana e della Fondazione Ronchi, che ne è la casa editrice.

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14 ottobre 2019

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