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Il gaucho di Dio

· Il 14 settembre in Argentina la beatificazione di José Gabriel del Rosario Brochero ·

Sembra ancora di vederlo a dorso di una mula, vestito come un gaucho, con il poncho sulle spalle e la talare che gli sbuca di sotto, legata in vita da una cintura di cuoio. In testa un cappello dalle ampie falde; in mano il libro di preghiere e il messale, tenuti insieme con un nastro rosso, perché non si perdano durante i lunghi viaggi. È l’immagine più eloquente di José Gabriel del Rosario Brochero (1840-1914), sacerdote e missionario, che il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, beatifica, in rappresentanza di Papa Francesco, sabato 14 settembre, a Villa Cura Brochero in Argentina. Quel suo modo di vestire è per lui solo un mezzo per immedesimarsi in coloro ai quali vuole annunciare il Vangelo. Il suo linguaggio, semplice e diretto, molto colloquiale, è il passo successivo per farsi comprendere da gente che non ha alcuna educazione, né conosce altra lingua se non il dialetto che si parla nel distretto di San Alberto.

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19 ottobre 2019

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