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Il g8 si confronta su nucleare e crisi nel mondo arabo

· Nove capi di Stato africani invitati al vertice in Francia ·

Le rivolte nel Maghreb e più in generale nel mondo arabo e la sicurezza nucleare sono i principali temi, insieme con i cambiamenti climatici, la crisi economica e internet, della riunione del g8 che si apre oggi a Deauville, in Francia, sulla costa della Normandia. Si tratta di una riunione ampiamente allargata, rispetto a quelle precedenti dell’organismo, alla quale interverranno circa ottomila partecipanti, compresi 17 capi di Stato o di Governo. Ai tradizionali membri del g8 — Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia e Stati Uniti — si aggiungono infatti in questa occasione nove nuovi ospiti africani, cioè Algeria, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Guinea, Niger, Nigeria, Senegal e Sud Africa, che parteciperanno domani alla sessione conclusiva del vertice. Con gli interlocutori africani, i leader del g8 affronteranno appunto le attuali crisi nel Maghreb e nel Medio Oriente, ma anche i temi cruciali della cooperazione per lo sviluppo dell’Africa.

Come detto, l’agenda fittissima dei due giorni di riunioni ha tra le sua priorità anche la sicurezza nucleare, dopo il devastante incidente di Fukushima, in Giappone, dell’11 marzo scorso. Il premier giapponese, Naoto Kan, discuterà per la prima volta all’estero della crisi nucleare del Paese e preparerà, insieme agli altri leader, il terreno del vertice sulla sicurezza nucleare in programma il 7 e 8 giugno a Parigi.

Nell’agenda del vertice, inoltre, per la prima volta figura il tema di internet. L’incontro a Deauville è stato preceduto da una due giorni di riunioni a Parigi tra i massimi esperti del settore. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, presidente di turno del g8 ha lanciato un messaggio per quella che definisce la moralizzazione di internet ed è proprio sulle sfide poste dalla criminalità informatica, dalla proprietà intellettuale e dalla diffusione dell’estremismo, che si orienteranno i colloqui dei leader.

Apposite sessioni saranno dedicate ai temi economici e ai cambiamenti climatici.

Per garantire la sicurezza del vertice, il Governo francese ha mobilitato dodicimila tra agenti e militari. Droni ed elicotteri controlleranno il cielo mentre sulla costa sono state piazzate navi della marina militare e bloccata ogni forma di navigazione. Una «zona rossa» è stata allestita nel centro di Deauville, dove sono ubicati sia il centro congressi sia gli alberghi dove risiedono i diversi leader.

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