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Il G7
delle sorprese

· Zarif in Francia mentre Trump annuncia negoziati con la Cina ·

Sorprese al G7 di Biarritz che sembrava volgere senza sussulti alla sua conclusione. Nel pomeriggio di ieri è infatti giunto nella cittadina francese, su invito del presidente Emmanuel Macron, il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, reduce da una missione in alcune capitali europee, mentre questa mattina il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la ripresa dei negoziati commerciali con la Cina.

L’arrivo del capo della diplomazia di Teheran ha segnato ieri il vertice che proprio sul tema del nucleare iraniano aveva avuto il suo momento più difficile con l’annuncio del conferimento a Macron di una sorta di mandato a trattare con l’Iran da parte dei paesi del G7, seguito dalla ruvida smentita di Donald Trump. «Io non ho mai affrontato l’argomento» aveva infatti affermato il presidente statunitense.

Fonti europee avevano precisato ieri che sull’Iran non si era andati avanti di un centimetro. Ci sarebbe stato solo un accordo di massima sul fatto che Teheran non debba avere armi nucleari e sulla necessità di evitare un’escalation nella regione. Sul modo di arrivarci e in particolare sul modo per salvare l’accordo sul nucleare iraniano, nessun passo avanti, anche se questa mattina Donald Trump, con toni che le agenzie di stampa internazionale hanno definito inediti, ha dichiarato di essere a conoscenza dell’arrivo di Zarif e di rispettare l’iniziativa del presidente francese. Trump, secondo alcune fonti, avrebbe anche parlato di unità del G7 rispetto alla questione iraniana e di un possibile documento congiunto. Resta quindi da vedere se l’arrivo di Zarif possa in qualche modo aver contribuito a ridurre le distanze. Il tentativo di salvare la trattativa è «difficile, ma vale la pena provarci», ha fatto sapere il capo della diplomazia iraniana, mentre l’Eliseo ha parlato di «discussioni positive che continueranno».

Anche sulla questione dei dazi sembrano giungere segnali in qualche modo contrastanti. «Quello che ha fatto la Cina è vergognoso, mi rammarico di non aver aumentato ancora di più le tariffe», aveva dichiarato ieri Trump, che oggi, durante una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha invece annunciato l’inizio di «negoziati seri» con la Cina dopo che gli Stati Uniti hanno ricevuto «ottime notizie» da Pechino. Secondo il presidente, infatti, i funzionari statunitensi sarebbero stati contattati nella notte dalla controparte cinese che avrebbe proposto il ritorno al tavolo della trattativa.

A segnare decisamente il passo è stato invece il negoziato sull’ipotetico rientro della Russia nel G7, ipotesi che era stata auspicata, pur con accenti diversi, da Donald Trump ed Emmanuel Macron. I sette grandi sono d’accordo nel «rafforzare il dialogo e il coordinamento» sulle crisi che li hanno portati a separarsi dalla Russia ma ritengono che sia troppo presto per riportare Vladimir Putin nel gruppo già l’anno prossimo per il vertice previsto a Miami.

Come è stato annunciato alla vigilia, il G7 di Biarritz non dovrebbe concludersi con la diffusione di un comunicato congiunto complessivo, ma con una conferenza stampa a due di Emmanuel Macron e di Donald Trump.

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