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Il futuro torna in piazza

· ​Secondo sciopero mondiale per il clima lanciato dal movimento #FridaysForFuture ·

Si tiene domani, venerdì 24, la seconda giornata del Global Strike for Future, lo sciopero mondiale per il clima lanciato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. Il 15 marzo scorso si era tenuto il primo appuntamento, con la mobilitazione di milioni di giovani. Anche domani, dunque gli studenti di tutto il mondo scenderanno in piazza e faranno sentire la propria voce in difesa del clima e per sensibilizzare governi e imprese a rispettare il pianeta, la nostra «casa comune», come ama definirla Papa Francesco.

Stavolta in Italia, rispetto allo scorso sciopero, al centro delle rivendicazioni c’è una richiesta specifica — che si va ad aggiungere a quelle già note come l’eliminazione dei combustibili fossili, mobilità pulita, giustizia sociale e climatica — ossia una dichiarazione di emergenza climatica da parte dei comuni e dello Stato italiano, seguendo l’esempio di quanto fatto dal Parlamento britannico e dal consiglio comunale di Milano. Il 2 maggio scorso infatti la la Camera dei comuni britannica ha approvato una mozione presentata dai laburisti che chiedeva appunto la dichiarazione dello stato di emergenza ambientale nel paese, mentre il consiglio comunale di Milano ha approvato il 20 maggio una mozione che impegna il sindaco «a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale» nella città a cui devono fare seguito una serie di misure.

L’altra novità di questo secondo sciopero riguarda la capitale, dove per la prima volta si svolgerà un corteo, invece del classico presidio, al quale parteciperanno fisici, geologi ed esperti di clima.

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19 settembre 2019

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