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Il futuro dell’Asia
si prepara in famiglia

· Documento finale della conferenza continentale di Manila ·

Il destino dei popoli dell’Asia è strettamente legato a quello delle sue famiglie. Per questo, come la Chiesa, anche i Governi sono chiamati a difendere e a promuovere l’autentico sviluppo dell’istituto famigliare oggi così continuamente sotto attacco. È quanto, in estrema sintesi, si afferma nel documento conclusivo del Congresso panasiatico sulla famiglia, organizzato dal 13 al 16 maggio dalla Conferenza episcopale filippina in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Famiglia. 

L’incontro, che avuto per tema «Famiglie dell’Asia, luci di speranza», è stato organizzato a coronamento del trentesimo anniversario della Carta dei diritti della famiglia, documento del dicastero vaticano in cui, accogliendo una richiesta del Sinodo dei vescovi del 1980 dedicato appunto alla famiglia cristiana, venivano elencati e raccolti i fondamentali diritti inerenti a quella particolarissima società naturale fondata sul matrimonio. Tema dunque estremamente attuale, se si tiene conto anche dell’approssimarsi di un nuovo Sinodo dei vescovi dedicato sempre alla famiglia. Per non dire che, proprio nelle Filippine, la Conferenza episcopale si è a lungo confrontata con le autorità statali per contrastare l’approvazione di una contestata legge sulla salute riproduttiva. Ad aprire i lavori della Conferenza è stato il vescovo segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Jean Laffitte; insieme a lui, nella capitale filippina, numerosi presuli, sacerdoti e ovviamente laici provenienti da Indonesia, Laos, Cambogia, Thailandia, Pakistan, Nepal, Bangladesh e Taiwan. A loro, come è noto, si è rivolto il nunzio apostolico Giuseppe Pinto, che ha letto il messaggio pontificio, a firma del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, nel quale si è sottolineato il passaggio dell’Evangelii gaudium che definisce la famiglia come «cellula fondamentale della società» e il «luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri».

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23 agosto 2019

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