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Il frate che sussurrava ai cavalli

· Cinquecento anni fa nasceva Felice Porri da Cantalice ·

Felice Porri da Cantalice, che all’epoca del sacco di Roma (1527) aveva “dodici anni in circa”, venne al mondo cinquecento anni fa, nel 1515 (e non il 18 maggio 1513, come con falsa sicurezza si afferma nel Dizionario biografico degli italiani).

Lo scrive Felice Accrocca aggiungendo che fin verso il 1543 fu a servizio di una famiglia di Cittaducale, i Pichi, come contadino e domatore di buoi, mestiere che metterà ancora a profitto negli anni della maturità, quando la sua abilità nel calmare un cavallo imprigionato in una inferriata — e perciò oltremisura innervosito — verrà giudicata un fatto miracoloso.

Un incidente agricolo, dal quale uscì illeso per miracolo — i buoi spaventati gli presero un giorno la mano ed egli finì sotto l’aratro con le lame che lo sfiorarono, lacerandogli i vestiti, ma risparmiandone il corpo — lo convinse infine che doveva restituire al Signore quella vita di cui gli era stato fatto dono una seconda volta. Entrò così tra i cappuccini della Provincia romana, che lo inviarono al noviziato di Fiuggi. Nel 1546-1547 giunse a Roma, nel convento urbano di San Bonaventura, accanto a quella che è ora la Pontificia università Gregoriana, dove rimase fino alla sua morte, avvenuta il 18 maggio 1587.

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17 agosto 2019

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