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Il frate
che curava tutti

· Le meditazioni di un monaco di Tibhirine ·

«Mio Dio, che hai permesso che io sia un medico, ti prego per tutti coloro che, per stanchezza, egoismo o vigliaccheria, non ho aiutato», annotava Fratel Luc a Tibhirine.

Il memoriale di Tibhirine

Eppure, scrive Ferdinando Cancelli, arrivando in certe giornate a fare anche più di cento visite nel suo piccolo ambulatorio sorto accanto al monastero di Notre Dame de l’Atlas, di corpi e di anime fratel Luc ne ha curati tanti, di ogni razza e credo religioso. Il ritratto che François Buet ci offre nel piccolo ma prezioso Fratel Luc, Monaco e medico di Tibhirine. 15 meditazioni (Milano, Gribaudi editore, 2015, pagine 112, euro 7) tradotto dal francese da Gloria Romagnoli è quello di un monaco e di un uomo. Solo un monaco, un innamorato di Dio, poteva trarre da oltre quarant’anni trascorsi nel monastero di Tibhirine la forza per affrontare la fatica, la solitudine, a volte l’incomprensione di una vita completamente spesa per i fratelli.

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20 aprile 2019

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