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Il dramma delle espulsioni

· Negli Stati Uniti le famiglie di origine ispanica chiedono aiuto a Papa Francesco ·

Alcune organizzazioni di immigrati negli Stati Uniti, riunite a Los Angeles, hanno rivolto un appello a Papa Francesco per chiedere il suo aiuto affinché siano sospese le espulsioni degli immigrati considerati clandestini. Come riportato dalle agenzie di stampa in questi ultimi anni sono state circa due milioni le persone che sono state rimandate nei Paesi di origine. 

Un record, conseguenza dell’applicazione delle leggi vigenti assai più rigide rispetto al passato. Le associazioni protestano perché il presidente Obama si era impegnato a far approvare in tempi rapidi la riforma del sistema migratorio (ancora in sospeso al Congresso) e ad autorizzare i rimpatri solo nel caso in cui gli immigrati clandestini si fossero resi responsabili di “reati criminali”. Invece secondo le associazioni solo il 14 per cento dei quasi cinquecentomila espulsi nel 2012 rientrerebbe in questa categoria.

Durante l'incontro a Los Angeles, alcuni bambini ispanici hanno letto e distribuito all’interno della cattedrale delle lettere indirizzate a Papa Francesco nelle quali hanno chiesto il suo intervento a favore delle famiglie costrette a separarsi a causa delle espulsioni. «Non voglio che rimandino in Messico il mio papà, ho paura di restare con i miei fratelli e di non avere da mangiare», ha scritto il piccolo Mario. «Tale azione — spiega Moreno — vuole richiamare l’attenzione della Chiesa cattolica, specificatamente del Santo Padre, affinché in qualche modo ci aiuti, con la sua voce potente a livello mondiale, a risolvere questo problema».

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18 settembre 2019

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