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Il dramma dei rifugiati spiegato ai bambini

Un disegno contenuto nel racconto «The dress and the girl»

È ormai diventato un dovere, anche attraverso la lettura, sensibilizzare i bambini e i ragazzi sul dramma di migranti e rifugiati che sempre più coinvolge i coetanei meno fortunati di loro. Tale dovere è stato sentito come una missione da alcuni scrittori che recentemente hanno composto racconti edificanti a beneficio dei più piccoli — corredati da disegni e illustrazioni esplicativi — incentrati sul calvario di quelle persone costrette a lasciare la casa e gli affetti più cari per cercare una nuova vita in un lontano altrove, sfidando i più svariati pericoli. «The New York Times» di venerdì 31 agosto, nella rubrica «Children books», presenta alcune di queste narrazioni, accomunate dall’obiettivo di spiegare, attraverso storie esemplari e con un linguaggio semplice, la situazione di migranti e rifugiati, ponendo in luce sia «la cattiveria» di chi sfrutta queste persone, sia «il cuore grande e buono» di coloro che, al contrario, si prodigano per alleviare la disperazione del prossimo sofferente. In The Day War Came, Nicola Davies descrive il passaggio dalla serenità all’infelicità di Rebecca, un bambina cui la guerra, in un attimo, ha strappato tutto ciò che aveva di più caro; mentre in Marwans’s Journey di Patricia de Arias viene tracciata l’odissea di un ragazzo in fuga dall’amata patria, che l’estrema povertà ha trasformato in un «incubo», per cercare rifugio in terre più sicure. Il ragazzo dovrà attraversare il deserto e vincere le sue insidie: in questa impresa è comunque sostenuto dalla determinazione di fare ritorno, un giorno, nella propria terra per trasformare quell’«incubo» in un «bel sogno». Protagoniste del racconto Spectacularly beautiful di Lisa Lucas sono invece alcune famiglie, le quali vanno a formare una lunga carovana, in fuga dal male e alla ricerca, tra mille disavventure, di un porto sicuro. Tali racconti non hanno un’ambientazione storica e una collocazione geografica precise: con questa impostazione narrativa gli autori intendono infatti comunicare la natura e la verità di una dramma universale che interpella tutti, trascendendo distinzioni etniche e sociali. (gabriele nicolò)

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10 dicembre 2019

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