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Il dovere di accogliere

· ​Appello della Federazione luterana mondiale ·

 «È un dovere cristiano quello di accogliere lo straniero e proteggere le persone nel bisogno»: lo ha ricordato Martin Junge, segretario generale della Federazione luterana mondiale (Flm), intervenuto in una conferenza pubblica, organizzata nei giorni scorsi dall’Accademia protestante di Tutzing e dalla Società per la politica estera in Germania.

«Fede e diritti umani non sono antagonisti», ha spiegato il pastore Junge, sollecitando le Chiese a battersi contro il «deterioramento dei valori umanitari» e a saper orientare e modellare politiche e leggi nel campo dell’accoglienza e dell’assistenza.

La Flm, partner delle Nazioni Unite nel campo della protezione dei rifugiati all’estero e dei profughi interni ai loro paesi, segnala con preoccupazione la contrazione degli spazi umanitari e gli attacchi portati contro gli operatori: «Chi vuole portare aiuto in questi paesi — ha ammonito il pastore Junge — diventa un obiettivo».

Il rischio è quello che i diritti umani vengano messi in secondo piano rispetto agli interessi economici, ha aggiunto il segretario della Federazione luterana mondiale. Il pastore Junge ha citato in proposito esempi di visite di stato in alcuni paesi, che hanno tralasciato il tema dei diritti umani e della loro violazione, che sarebbe stato invece importante affrontare; oppure il rimpatrio forzato di richiedenti asilo in paesi che si trovano in situazioni di insicurezza e pericolo per la vita delle persone. Junge ha quindi puntato il dito contro una mentalità secondo cui la sopravvivenza di banche e istituti risulti un elemento più rilevante delle persone, criticando un sistema per cui «si possono trovare miliardi per salvare dal collasso banche che hanno giocato con i soldi dei loro correntisti, ma non per salvare i rifugiati».

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22 maggio 2019

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