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Il dovere dell’unità

· Sinodo straordinario della Chiesa caldea in Iraq ·

Un Sinodo straordinario dei vescovi della Chiesa caldea è stato convocato per il prossimo 7 febbraio dal patriarca di Babilonia dei Caldei, monsignor Louis Raphaël I Sako. All’ordine del giorno sarà affrontata anche la questione relativa al gruppo di sacerdoti e monaci che nel corso degli ultimi anni hanno lasciato le proprie diocesi e le proprie case religiose in Iraq senza il permesso dei superiori trasferendosi negli Stati Uniti e in altri Paesi occidentali.

Nella lettera pastorale pubblicata venerdì scorso, a due anni dalla sua elezione a patriarca di Babilonia (31 gennaio 2013), monsignor Sako ha scritto di volere «che questa nostra Chiesa caldea sia pulita e disciplinata», «influente, ma aperta anche alle influenze che arrivano dall’esterno, pur tenendo fermi i principi di carità e trasparenza, rispetto per i talenti personali e la diversità, in cerca di un continuo miglioramento, e rifiutando una prospettiva singola o monolitica, creata da singoli sparsi qui e là, che finisce per isolare, sbagliando, alcuni singoli soggetti per il loro comportamento. La Chiesa — ha aggiunto il patriarca — non è un terreno su cui fare scommesse e isolarsi è un suicidio». Occorre, secondo monsignor Sako, «cercare l’unità della Chiesa in Oriente in tutte le sue articolazioni, formando in breve tempo un comitato congiunto di dialogo; perché un cristiano ha il dovere di essere unitario ed ecumenico e oggi la vera sfida è rappresentata proprio dall’unità nell’amore». Inoltre, nel suo messaggio, riportato da AsiaNews, il patriarca rilancia l’impegno all’unità fra le Chiese d’Oriente, spesso divise al loro interno e segnate da antichi conflitti e lacerazioni profonde. «La nostra identità — ha affermato — è parte integrante di una Chiesa caldea cattolica e universale, una missione gioiosa e una testimonianza del Vangelo per il mondo di oggi».

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