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Il regalo più prezioso

· ​L’accoglienza dei profughi al centro del messaggio natalizio del patriarca di Costantinopoli ·

«Nella nostra epoca molti bambini sono costretti a diventare profughi, seguendo i propri genitori, per salvare la propria vita, vita che i loro molteplici nemici guardano con sospetto. Tale fatto costituisce una ignominia per il genere umano». A sottolinearlo è il patriarca ecumenico, Bartolomeo, nel messaggio di Natale, quest’anno dedicato ai milioni di profughi costretti ad abbandonare le proprie terre a causa delle persecuzioni e delle violenze. La Chiesa ortodossa segue giorno per giorno la fuga di massa di gente disperata alla ricerca di un tetto sotto cui dormire. «È vero — ricorda nel messaggio l’arcivescovo ortodosso di Costantinopoli — che lungo la storia dell’uomo, i popoli hanno effettuato molte migrazioni». Tuttavia, continua, «speravamo che dopo le due guerre mondiali e le dichiarazioni sulla pace di leader religiosi e politici, le società odierne avrebbero potuto assicurare la convivenza pacifica degli uomini nei propri Paesi. I fatti, purtroppo, deludono la speranza, in quanto grandi masse di esseri umani, di fronte alla minaccia del loro annientamento, sono obbligati a prendere la via della migrazione».

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26 maggio 2019

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