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Il dolore del Papa per i migranti
annegati nel Mediterraneo

· All’Angelus anche l’appello per la pace in Colombia ·

Dolore per l’attentato compiuto in Colombia e per la tragedia dei migranti annegati nel Mediterraneo è stato espresso dal Papa al termine dell’Angelus recitato con i fedeli in piazza San Pietro a mezzogiorno di domenica 20 gennaio.

«Desidero assicurare la mia vicinanza al popolo colombiano» ha detto Francesco riferendosi al «grave attacco terroristico» di giovedì scorso alla scuola nazionale della polizia. «Prego — ha proseguito — per le vittime e per i loro familiari, e continuo a pregare per il cammino di pace in Colombia». Quindi il pensiero del Pontefice è andato «alle 170 vittime, naufraghi nel Mediterraneo». Essi, ha commentato, «cercavano un futuro per la loro vita. Vittime, forse, di trafficanti di esseri umani». Da qui l’invito a recitare un’Ave Maria «per loro e per coloro che hanno la responsabilità di quello che è successo».

A conclusione della preghiera mariana — preceduta da una riflessione sull’episodio evangelico delle nozze di Cana — il Papa ha poi chiesto ai fedeli di accompagnarlo spiritualmente durante il viaggio che compirà dal 23 al 28 gennaio a Panamá per la Gmg. Quindi, ricordando che in questi giorni sarà pubblicato il messaggio per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali, ha affermato che «internet e social media sono una risorsa del nostro tempo» e ha osservato che «la rete può aiutarci anche a pregare in comunità, a pregare insieme». Per questo ha lanciato la piattaforma della Rete mondiale di preghiera Click To Pray, invitando i giovani a scaricarla e a pregare insieme con lui il rosario per la pace, specialmente nel corso della Gmg. Infine il Pontefice ha parlato della prossima giornata internazionale dell’educazione, incoraggiando a «far crescere nel mondo la pace mediante l’educazione» e auspicando che questa «sia resa accessibile a tutti e che sia integrale, libera da colonizzazioni ideologiche».

L'Angelus

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16 settembre 2019

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