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Il discorso più atteso

· Nella Westminster Hall ·

Ci saranno anche gruppuscoli che manifestano, in qualche luogo della città, il loro pur legittimo dissenso, o media che ingigantiscono a dismisura qualsiasi evento susciti curiosità o apprensione. Resta tuttavia il fatto che i londinesi stanno manifestando al Papa un calore ed un entusiasmo, che va persino oltre il loro proverbiale aplomb, tanto che la visita prosegue serenamente. «Il Papa è felice» ha detto padre Lombardi parlando con i giornalisti; tanto che ieri sera, venerdì 17, al termine di una giornata «faticosa», Benedet- to XVI è sceso nel cortile della nunziatura per salutare da vicino quanti si erano radunati all'esterno dell'edificio per acclamarlo.

E se la cordialià si manifesta a livello popolare, non tanto dissimili sono le attestazioni nei confronti di Benedetto XVI a livello istituzionale. Oltre alla cordialità che ha caratterizzato ognuno degli incontri ufficiali, in particolare quello con la Regina, c'è da registrare l'apprezzamento espresso pubblicamente dalla baronessa Hayman, speaker della House of Lord, una delle due camere del Parlamento britannico, a proposito del discorso del Papa. «A me — gli ha detto salutandolo ieri pomeriggio nella Westminster Hall — resterà impresso il richiamo alla necessità del supporto dell'etica nell'agire politico così come in tutti gli altri ambiti sociali».

E mentre si vanno ridimensionando, anche nei commenti dei media, le vicende legate all'arresto di presunti attentatori, sempre più evidenti sono gli apprezzamenti per il messaggio che il Papa propone nei diversi contesti di questa grande nazione.

Nel discorso più atteso della visita nel Regno Unito, Benedetto XVI si è rivolto all'intera società civile britannica, rappresentata ai più alti livelli nella sede del Parlamento londinese a Westminster Hall, la sala più antica del palazzo. Un discorso seguito con attenzione e interesse dai presenti, tra i quali i primi ministri del Governo di Sua Maestà che si sono avvicendati negli ultimi decenni: da Margareth Thatcher a Gordon Brown. Assente l'attuale premier David Cameron, per i funerali del padre morto nei giorni scorsi.

Nel pomeriggio di venerdì 17 settembre in un clima di grande partecipazione — rilevato anche dai media locali — il Papa ha ammonito contro la «crescente marginalizzazione» della fede, rilanciando il ruolo «pubblico» e «correttivo» della religione nel purificare la ragione e dare un fondamento etico alla politica.

Giunto in papamobile, preceduto dagli arcivescovi di Canterbury e di York, il Pontefice è stato accolto alla Saint Stephan's entrance dagli speaker delle Camere dei Lord e dei Comuni è stato accompagnato al podio posto nella grande sala dove, nel corso della storia si sono consumati eventi rilevanti. Benedetto XVI ha pronunciato il suo applaudito discorso. Lo hanno ascoltato in quello stesso luogo dove 475 anni fa venne condannato a morte Tommaso Moro, gli esponenti della società civile, del mondo accademico, culturale e imprenditoriale, il corpo diplomatico accreditato a Londra e i leaders religiosi inglesi.

Prima di congedarsi Benedetto XVI ha salutato peronalmente gli ex inquilini del numero 10 di Downing Street, Gordon Brown, Tony Blair, John Major e la signora Thatcher, che accolse Giovanni Paolo II in occasione del viaggio del 1982.

Successivamente, in serata, si è svolta alla Lancaster House una cena di lavoro che ha riunito le delegazioni del Governo britannico e della Santa Sede, guidate rispettivamente dal ministro degli Esteri Hague e dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, per un confronto su tematiche di comune interesse evidenziate nel discorso del Papa.

La visita di Benedetto XVI ha dunque fornito l'opportunità di sviluppare un approfondito scambio di vedute tra la Santa Sede e il Governo britannico, e la scambio di pareri tra le due delegazioni ha offerto una base utile in vista di nuove iniziative su aree di interesse comune da parte di entrambi. Basti ricordare l'acquisto da parte del Pontefice della prima obbligazione dell'International finance facility for immunization — divenuti noti come «Papa-bond» — promossa dal Regno Unito per raccogliere fondi da destinare ai vaccini per debellare febbre gialla, poliomielite, tetano e morbillo nei Paesi del Terzo mondo.

Assente in Parlamento, il primo Ministro David Cameron è stato ricevuto dal Papa sabato mattina, 18 settembre, nel palazzo arcivescovile di Westminster. Venti minuti di colloqui, che hanno preceduto quelli di Benedetto XVI con il vicepremier Clegg e con l'acting leader dell'opposizione Harriet Harman. Già ministro e parlamentare dal 1982, è oggi la donna con il maggior numero di anni di servizio legislativo e ricopre il ruolo di capo provvisorio del partito, in attesa delle primarie del labour party fissate per i prossimi giorni a Manchester. I tre leader hanno incontrato anche i vertici della Chiesa cattolica locale, il cardinal Murphy-O'Connor, arcivescovo emerito di Westminster, e il suo successore arcivescovo Vincent Gerard Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles.

I discorsi di Benedetto XVI

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