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Il disarmo delle Farc

· Dopo l’accordo firmato a Cartagena de Indias con il governo colombiano ·

L’alto commissario per la pace in Colombia, Sergio Jaramillo, ha confermato ieri che il Fronte armato rivoluzionario della Colombia (Farc) ha iniziato a consegnare esplosivi alla missione speciale delle Nazioni Unite come concordato durante i negoziati di pace. 

Un abitante della città colombiana di Cartagena de Indias (Reuters)

Il commissario Jaramillo non ha fornito i dettagli sugli esplosivi consegnati, ma secondo i media locali i guerriglieri delle Farc hanno ceduto dinamite, cinture esplosive e granate.

Lunedì scorso, a Cartagena de Indias, il governo di Bogotá ha firmato con le Farc un accordo che pone fine a quarantadue anni di conflitto armato che ha provocato almeno 220.000 morti, oltre sette milioni di sfollati e danni economici enormi. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha annunciato lunedì scorso che con la firma dell’intesa si attiva la missione politica speciale delle Nazioni Unite per monitorare e verificare il cessate il fuoco e il disarmo da parte della guerriglia.

E, intanto, domenica 2 ottobre, 34,8 milioni di colombiani sono chiamati alle urne per un referendum che dovrà ratificare lo storico accordo di pace. 

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