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Il diritto
di chiedere asilo

· Caritas Europa dice no alle espulsioni basate sulla nazionalità ·

La cittadinanza non può essere usata come criterio per respingere le richieste di asilo. È quanto sostiene Caritas Europa, che esorta il Parlamento europeo, la Commissione europea e gli Stati membri a rifiutare il concetto di “Paese di origine sicuro”. 

Secondo l’ente caritativo, la possibilità di richiedere asilo politico nell’Ue sulla base della Convenzione di Ginevra del 1951, va considerato come un diritto individuale basato sulla storia personale di chi fugge e non sulla nazionalità di appartenenza.

«In passato — ha sottolineato Shannon Pfohman, responsabile policy and advocacy di Caritas Europa — abbiamo assistito a una pratica che differenzia le persone in base alla loro nazionalità. In molti casi, i migranti non vengono informati sulle possibilità di protezione umanitaria e le autorità nazionali e le agenzie europee non concedono la possibilità di chiedere asilo. Caritas Europa — ha aggiunto — teme che questo approccio possa essere ripristinato e che le misure di espulsione saranno accelerate». Pertanto contesta la tendenza in atto oggi in Europa di non concedere la protezione umanitaria o lo status di rifugiato ai migranti che provengono dai Paesi dell’Africa sub-sahariana, considerati “sicuri” ma solo sulla carta.

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17 ottobre 2019

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