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Il dialogo è la chiave di volta

· Appello dei presuli del Venezuela dopo le sanguinose manifestazioni di protesta ·

Caracas, 15. La Chiesa in Venezuela condanna in maniera netta il clima di violenza che attraversa il Paese, ma chiede allo stesso tempo che il Governo ascolti la voce della protesta. È quanto ha ribadito il presidente dell’episcopato venezuelano, l’arcivescovo di Cumaná, Diego Rafael Padrón Sánchez, che, in particolare, ha stigmatizzato con decisione l’uccisione di tre manifestanti, avvenuta nel corso delle recenti proteste contro il Governo del presidente Nicolás Maduro. «Ciò che è accaduto è molto triste e va rifiutato», ha detto il presule. Una dichiarazione che ha preceduto di poche ore un comunicato diffuso dal consiglio di presidenza dell’episcopato dal titolo «Costruire la pace ed evitare la violenza», nel quale si esprime «profonda preoccupazione per il crescente clima di tensione», si «rifiuta ogni tipo di violenza», ribadendo al contempo «il diritto di protesta pacifica, così come il diritto alla libertà di espressione e di informazione», indicati come «valori sociali essenziali per l’esercizio di una vera democrazia».

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26 maggio 2019

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