Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Per il dialogo
e per la convivenza

· ​Firmata dichiarazione interreligiosa a Buenos Aires ·

Ignacio de Lucca, «Argentina pinta bien» (2007)

«Chiediamo a tutte le comunità religiose, agli amministratori, ai mezzi di comunicazione e alla società in generale di non permettere che i conflitti e gli scontri in altre regioni del mondo, la cui soluzione non è tra le nostre possibilità, influenzino la nostra convivenza come popolo di fratelli. In questi momenti particolari, il nostro dovere principale consiste nel preservare e rafforzare ogni via di dialogo che porti a una maggiore fraternità e solidarietà fra tutti gli abitanti del nostro paese». Comincia così la Declaración por el diálogo y la convivencia firmata nei giorni scorsi a Buenos Aires dai presidenti della Conferenza episcopale argentina, monsignor Óscar Vicente Ojea, del Centro islamico della Repubblica argentina, Anibal Bachir Bakir, e dell’Associazione mutuale israelita argentina, Agustín Zbar, accompagnati dai co-presidenti dell’Istituto del dialogo interreligioso, rispettivamente padre Guillermo Marcó, Omar Abboud e rabbino Daniel Goldman.

Il dialogo genuino e libero da speculazioni, vi si legge, «è un’attitudine di vita e un insegnamento permanente, uno strumento che risolve le differenze interne ed esterne, e che da una visione periferica raggiunge il consenso per il bene comune». 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

06 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE