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Desiderio negato

· Organizzazioni cattoliche in Spagna sull’accordo europeo per il rimpatrio dei rifugiati ·

Sgomento e critica all’accordo sui rifugiati raggiunto nei giorni scorsi a Bruxelles tra l’Unione europea (Ue) e la Turchia sono stati espressi da diversi organismi cattolici, fra i quali Caritas Spagna, Conferencia española dos religiosos (Confer) il settore sociale della Compagnia di Gesù e la Commissione episcopale giustizia e pace. 

In una dichiarazione congiunta, le istituzioni ecclesiali che lavorano con i rifugiati e i migranti si sono dette estremamente preoccupati per l’accordo che permetterà alla Turchia di riprendersi indietro tutti i migranti arrivati in Grecia. Per ciascun rimpatriato, l'Europa si impegna ad accogliere un rifugiato che ha fatto domanda nei campi profughi turchi.

Le organizzazioni caritative criticano questo accordo che, a loro modo di vedere, «rappresenta un cambiamento radicale nella politica migratoria e un passo indietro nei diritti umani». Per la Chiesa, queste decisioni dell’Unione europea nei confronti dei profughi, spesso confuse e caotiche, deteriorano l’immagine di tutto il continente, delle sue istituzioni e della sua popolazione. Pertanto, le organizzazioni cattoliche invitano gli Stati membri a rispettare la convenzione di Ginevra e i valori sanciti nelle loro costituzioni. «Esortiamo ancora una volta l’Ue a fornire canali sicuri e legali per entrare nel nostro territorio, garantendo la protezione dei diritti e della dignità delle persone in fuga dal terrore e dalla disperazione umana».

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19 marzo 2019

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