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Il crimine delle sterilizzazioni forzate

Decine di migliaia di donne ignare sterilizzate in Uzbekistan: lo ha rivelato la Bbc che ha intervistato ginecologi e donne sottoposte a interventi di isterectomia. Ad alcuni medici il programma di limitazione delle nascite è arrivato a imporre fino a otto sterilizzazioni a settimana. Tra le modalità di intervento, l’asportazione dell’utero subito dopo un cesareo, con cui vengono eseguiti l’80 per cento dei parti nel Paese. Dopo la denuncia dell’Onu (2007), le isterectomie forzate sono cessate solo in apparenza: i medici uzbeki, infatti, sono stati invitati a continuare, presentando alle donne (specie se povere e illetterate) l’intervento come via per salvare loro la salute e la vita. Notizie di sterilizzazioni forzate giungono anche dall’India, con la novità, come ha rivelato «The Observer», che i finanziamenti (200 milioni di euro) sono arrivati dall’estero. Molte persone, specie donne, sono morte in seguito alle operazioni. È ormai da tempo che si denuncia il ricorso massiccio alla sterilizzazione come via per controllare le nascite nel continente indiano. Forzate, inconsapevoli, estorte o indotte: la varietà nell’offerta passa anche per lotterie in cui si vince un frigorifero in cambio della sterilizzazione.

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20 settembre 2019

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