Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il coraggio di Nicole

Il titolo del libro che ha scritto a quattro mani con la giornalista sportiva Alessia Cruciani fa capire il temperamento di Nicole Orlando: Vietato dire non ce la faccio. Nicole ha un cromosoma in più, ma anche tanta determinazione e tanta voglia di vivere — e di vincere — in più della media. Nel suo medagliere ci sono tante gare internazionali, in Portogallo, agli Europei di Roma e nei primi Giochi olimpici della storia per persone con la sindrome di Down, ovvero i primi Trisome Games organizzati a Firenze dal 15 al 22 luglio 2016. 

Nicole Orlando nel programma tv «Ballando con le stelle»

Ma il momento più bello, racconta Nicole, «è stato quando sono salita sul podio nei mondiali in Sud Africa. Ho sollevato verso il cielo il mio leoncino di peluche, la medaglia d’oro che avevo al collo e ho cantato l’inno dell’Italia. Il mio leoncino di peluche l’ho dato poi a Papa Francesco» accompagnato da un biglietto: «Continua così il tuo lavoro, spacca!».

La storia di Nicole Orlando, atleta, ballerina e attrice — accanto a Gerard Dépardieu nel film Creators: the past, diretto da Piergiuseppe Zaia — è una delle pagine più interessanti del libro Talenti d’Italia (Roma, Albeggi, 2017, pagine 180, euro 15) scritto dal giornalista olandese Maarten Van Aalderen, che accompagna il lettore alla scoperta di una “generazione di fenomeni” attraverso venti interviste a persone non necessariamente illustri, ma luminose. Ci sono storie di passione imprenditoriale, scientifica, creativa, racconti di vite “speciali”, dedicate al cinema, alla musica, alla biochimica, allo sport: da Arianna, giovane viticultrice siciliana intervistata anche dal «New York Times», a Domenico, inventore e sviluppatore di Nextome, geniale sistema di geonavigazione indoor. Giovani talenti che hanno molte cose in comune, soprattutto l’aver combattuto in prima persona con coraggio e tenacia, senza aver trovato la strada già spianata o condizioni iniziali particolarmente favorevoli, senza essersi fatti frenare da lamentazioni e autocommiserazione. Sono belli solo i sogni realizzati, spiegano i ragazzi intervistati da Van Aalderen, non quelli chiusi in un cassetto: «Più tieni stretto qualcosa più ti sfugge dalle mani» spiega Luigi, stilista. «Serve la grinta di un leone e il cuore di un bambino — è il consiglio di Denise — Avere l’umiltà di riconoscere i propri limiti e fare di tutto per superarli».

di Silvia Guidi

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE