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Brigidine temerarie

· A Roma suore inglesi salvarono ebrei e disertori tedeschi ·

Il tema della situazione degli ebrei a Roma durante la seconda guerra mondiale continua a suscitare grande interesse, generando spesso più accaloramento che luce. 

Lo scrive John McCarthy precisando che il compito centrale è di scoprire le storie vere di quanto è accaduto. Una di queste riguarda le suore brigidine e il loro convento in piazza Farnese. Ed è particolarmente affascinante, poiché il convento è la casa originale nella quale santa Brigida aveva vissuto secoli prima, e che ricevette nuovo impulso negli anni Venti e Trenta del Novecento.

Un altro aspetto sorprendente della storia è che la suora che svolse un ruolo importante nell’aiutare gli ebrei era una donna inglese, che proveniva da una famiglia che non aveva alcun collegamento con Roma e che non avrebbe mai potuto immaginare di trovarsi coinvolta in una tale tragedia.

L’autrice britannica Joanna Bogle ha approfondito la saga nel libro Courage and Conviction. Pius XII, the Bridgettine Nuns, and the Rescue of Jews (Herefodshire, Gracewings Books, 2013, pagine 96, sterline 5.99). Vi si narra la storia di due giovani inglesi, Katherine Flanagan e Madeline Hambrough, che all’inizio del Novecento si erano unite alla formidabile madre svedese Elisabeth Hesselblad per rifondare l’ordine brigidino, scomparso più di trecento anni prima con la Riforma.

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18 ottobre 2019

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