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Il coraggio
del bene comune

· Il Consiglio delle Chiese di Svezia dopo le elezioni ·

«La Svezia ha bisogno di una coraggiosa ricerca del bene comune». È quanto sostiene il Consiglio delle Chiese cristiane svedesi in una riflessione diffusa a seguito del voto per il rinnovo del parlamento che, come è noto, ha fatto registrare un sostanziale passo in avanti delle forze della destra più radicale e populista che nel corso della campagna elettorale hanno soprattutto fatto leva, alimentandolo, sul sentimento di insicurezza generato dalle recenti ondate migratorie. Un voto che, come rilevato da molti osservatori, proietta il paese scandinavo in una complicata impasse politica che rende particolarmente ardua la formazione di un nuovo esecutivo. 

Prendendo atto che «il paese si trova a confronto con una situazione di stallo parlamentare», il Consiglio delle Chiese incoraggia quindi i fedeli ad affrontare le sfide a breve e a lungo termine attraverso «un nuovo modo di pensare, oltre gli schemi politici». Infatti, «dove sembra ci sia la morte, i cristiani cercano la vita che germoglia in nuovi modi». Il tema al centro del confronto è quello della «coesione sociale» a cui si aggiunge quello della «crisi climatica che sovrasta tutti», la cui importanza è emersa in maniera prepotente nel corso dell’estate 2018 con temperature record, assolutamente inedite per le regioni scandinave, che hanno provocato vittime tra gli anziani e mandato in fiamme decine e decine di ettari di bosco.

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21 settembre 2018

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