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Il Consiglio di sicurezza vara la risoluzione sulla Siria

· Raggiunto l’accordo sul testo ·

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si appresta a varare oggi  la risoluzione sulla Siria. Il voto è fissato per le 20, ora di New York. La bozza, che sarà   presentata congiuntamente da Russia e Stati Uniti, è stata concordata dopo settimane di serrato confronto diplomatico e   non prevede riferimenti immediati al capitolo 7 della Carta dell’Onu, quello che autorizza interventi armati. Ipotizza  però «in caso di inadempienza di questa risoluzione, incluso il non autorizzato trasferimento o uso di armi chimiche, da parte di chiunque in Siria, di imporre misure sotto il capitolo 7» attraverso un’eventuale successiva risoluzione. La bozza,  che   si articola in 22 paragrafi, fa riferimento all’uso di gas nervino lo scorso  21 agosto alla periferia di Damasco, senza peraltro indicarne la responsabilità, che secondo alcuni sarebbe del Governo del presidente siriano Bashar Al Assad, mentre  altri accusano i ribelli. Si esprime, comunque,  la «forte convinzione che gli autori dell’uso di armi chimiche in Siria debbano essere ritenuti responsabili di tali azioni».

Il  documento  impone alla Siria il divieto di  usare, produrre, acquistare o trasferire qualsiasi tipo di arma chimica, sottolineando che questo vale per tutte le parti coinvolte nella crisi.  La bozza  afferma altresì che tutti i Paesi  si devono astenere dal fornire qualsiasi sostegno a chi tenti di produrre o trasferire tali armi. Tra i punti cardine del testo, si sostiene la decisione dell’Organizzazione per la prevenzione delle armi chimiche (Opac)  del 20 settembre 2013 che contiene le procedure sul disarmo dell’arsenale siriano e impone alla Siria di  rispettare tale decisione e cooperare pienamente.    Il rispetto dei dettami dell’Opac e del Consiglio di sicurezza dell’Onu verrà verificato su «base regolare» ogni trenta giorni dopo l’adozione della risoluzione.

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