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Il cielo come patria

· ​Vescovi della Sardegna sul Monte Athos ·

L’interno del monastero del Cristo Pantocrator sul Monte Athos

«La mia patria è il cielo»: è stata la prima confidenza del monaco padre Teofilo, che al monastero del Cristo Pantocrator ha accolto noi vescovi della Sardegna nel nostro sacro pellegrinaggio al Monte Athos in Grecia. Questa parola della Scrittura è sempre risuonata nella mente dei credenti, ma in quel momento ci è sembrato di vederla viva e vera nella testimonianza del giovane monaco che ci parlava di Dio. L’archontaris, il monaco dell’accoglienza, ci ha invitato poi a entrare nel katholikon, la chiesa ortodossa ricca di luminose icone, per unirci alla preghiera comunitaria. «E tu dove sei nato?», ho osato domandare a quell’uomo di Dio. «Io sono nato qui», è stata la sua risposta. «La mia vita è iniziata quando sono stato accolto nella comunità monastica e nella casa di Dio».

La preghiera, solitaria e comunitaria, prepara alla santa eucaristia, celebrata nel mistero e nell’estasi del canto. Un attimo dedicato al nutrimento del corpo e poi ancora la voce della preghiera. La luce delle candele svela la luce di Cristo, che si consuma per illuminare gli uomini donando loro la misericordia del Padre. Noi ringraziamo il Signore, ringraziamo Maria madre dei monaci, ringraziamo i fratelli monaci per averci fatto gustare un attimo di cielo. E promettiamo di diffondere nelle nostre comunità il profumo di santità che si irradia dal Monte Athos.

di Pietro Meloni

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21 agosto 2019

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