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In difesa degli oceani

· Il cardinale Turkson contro lo sfruttamento delle risorse naturali ·

Contro il rischio di un «vorace e miope sfruttamento delle risorse naturali» che le generazioni future rischiano di vedere «decimate» ha messo in guardia il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, intervenendo martedì 4 luglio a Roma, alla conferenza internazionale «Oceani. Prendersi cura di un patrimonio comune», organizzata dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

E proprio esortando a non perdere e a non svilire il concetto di “patrimonio comune” rappresentato anche dalle immense distese d’acqua che costituiscono circa il settanta per cento della superficie della terra, il porporato ha parlato dell’interesse della Chiesa per la salvaguardia del creato.

Organizzato alla Pontificia università della Santa Croce, in collaborazione con le ambasciate presso la Santa Sede di Francia, Monaco e Paesi Bassi, l’incontro è stato animato anche dall’arcivescovo Silvano Maria Tomasi, segretario del dicastero. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di una serie di appuntamenti tenutisi di recente sul tema in Indonesia, Paesi Bassi, Cile, Stati Uniti, fino alla conferenza di giugno all’Onu sugli obbiettivi per uno sviluppo sostenibile. Proprio le Nazioni Unite, ha ricordato il cardinale Turkson, stanno preparando attraverso un gruppo di lavoro un «nuovo strumento giuridicamente vincolante per estendere la legge del mare al fine di regolare la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità marina». E su questo argomento, l’Unione europea ha promosso una conferenza internazionale per il prossimo ottobre.

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